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Four Tet
L'elettronica "laptop" di Kieran Hebden in arte Four Tet, di ritorno in Italia per tre date
Roma
4/11/2010
di
Manuel Tagliola
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Una rivoluzione gentile. Per certi versi si potrebbe riassumere così la parabola di Four Tet (all’anagrafe, Kieran Hebden). Pochi altri artisti hanno infatti lasciato un segno così potente nell’ultimo decennio: anni in cui la bedroom music (ovvero musica che è possibile fare nella propria camera con l’ausilio del proprio laptop e nient’altro: un’attitudine, più ancora che uno stile) è diventata regola diffusa, trovando in Four Tet il più geniale degli innovatori e quello che ha raggiunto i più alti risultati artistici. Il tutto senza mai perdere una innata timidezza, una grande gentilezza di modi. Atteggiamento davvero raro, se pensiamo che ormai da anni Four Tet è uno degli artisti di punta della Domino (l’etichetta che ha lanciato dal nulla Franz Ferdinand ed Arctic Monkeys) così come è adorato da Thom Yorke e dai Radiohead tutti, che più volte lo hanno chiamato come remixer e come compagno di tour, considerandolo un caposcuola assoluto e una grande fonte di ispirazione. Dopo un primo album uscito nel 1999 (Dialogue) già interessante ma ancora acerbo, è nel 2001 con Pause che Kieran si mette improvvisamente al centro dell’attenzione. Merito di una sorprendente capacità di mescolare schegge di hip hop, jazz, folk, indie rock, lavorando col proprio laptop come se fosse un’arma dalle infinite possibilità. Nella sua musica, pop e sperimentazione estrema convivono in equilibri affascinanti ed imprevedibili. Gli album successivi (Rounds nel 2003, Everything Ecstatic nel 2005, Ringer e il nuovo There is Love In You) trovano unanimi riscontri di critica e pubblico, vista la capacità di Hebden di non deludere mai e rinnovarsi ogni volta, pur mantenendo il proprio inconfondibile marchio decostruttivista. Ci sono poi svariati remix (andando da materiale di Steve Reich a quello dei Kings Of Convenience, passando per Badly Drawn Boy e The Notwist) e una fortunata collaborazione con un maestro della batteria jazz, Steve Reid, che ha recentemente dato vita a ben tre lp in meno di due anni. Segno che la bedroom music di Four Tet ha davvero la statura per dialogare con le più alte forme sonore contemporanee.
RECENSIONI: Four Tet - There Is Love In You
FOUR TET live in ITALIA:
4 novembre 2010 a ROMA @ Circolo degli Artisti botteghino: 20:30 concerti: 21:30 ingresso: 14 euro + 2 euro d.p. / 16 euro al botteghino
5 novembre 2010 a TORINO @ Club To Club
6 novembre 2010 a BOLOGNA @ Locomotiv Club
Articolo del
03/11/2010 -
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