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Damo Suzuki's Network feat. Manuel Agnelli
Quattro date per la strana coppia formata da Damo Suzuki (Can) e Manuel Agnelli (Afterhours)
Milano
19/01/2011
di
Manuel Tagliola
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Quattro occasioni per vedere all'opera una band formata dall’ex cantante dello storico gruppo tedesco anni 70 Can, Damo Suzuki, e da alcuni musicisti italiani provenienti da ambiti legati al rock, al jazz, alla sperimentazione: Manuel Agnelli al piano e sintetizzatore, Xabier Iriondo alla chitarra elettrica e mahai metak, Enrico Gabrielli al sax e clarinetto basso e Cristiano Calcagnile alla batteria. Un concerto completamente improvvisato dalla forte matrice rock.
Quando lasciò i Can dopo l’album Future Days la figura di Damo Suzuki era già così venerata che l’iconoclasta per antonomasia John Lydon si propose come suo sostituto. Mark E. Smith, l’altro grande antipatico del punk inglese gli ha dedicato una canzone (‘I am Damo Suzuki’) e i Can sono citati come influenza e gruppo più amato da una miriade di gruppi a partire da Joy Division e Julian Cope (Can-head per sua stessa definizione) fino ad arrivare a Radiohead passando per Blonde Redhead. James Murphy, produttore, remixer supremo e leader dei LCD Soundsystem sfoggia con orgoglio la t-shirt di Futuere Days in decine di foto promozionali e il primo concerto dei Can è citato nel testo di ‘Losing My Edge’ come uno dei momenti più importanti della storia del rock (proprio all’inizio della canzone dice ‘I was there at the first Can show in Cologne’).
Non è facile spiegare il motivo di tanta stima, né definire a parole la musica dei Can. Bisogna solo ascoltare senza pregiudizi e la loro discografia si rivela come una sterminata miniera di grandissima musica e idee seminali, nel senso che le loro intuizioni sono veramente dei semi dai quali sono germogliati migliaia di dischi, gruppi e composizioni. La loro forza era un collettivo straordinario e una capacità di improvvisare mai più eguagliata. L’improvvisazione o per usare le parole di Damo la ‘composizione istantanea’, appunto, è il cuore della musica dei Can. E’ comunque un tipo di improvvisazione che ha poco a che fare col jazz e parte dalle pagine più sperimentali di Jimi Hendrix e Velvet Underground e ha qualche punto di contatto con le fughe psichedeliche dei primi Pink Floyd. Tre dischi soprattutto hanno creato la leggenda: Tago Mago, Ege Bamyasi e Future Days. Damo Suzuki è la voce e il volto di questi dischi e il suo posto nella storia del rock è inciso col fuoco.
Oggi Damo è un vagabondo della musica: si muove di città in città, di nazione in nazione, di continente in continente appoggiandosi ad una rete di musicisti e fan.
DAMO SUZUKI'S NETWORK feat. MANUEL AGNELLI live in ITALIA:
19 gennaio a MILANO @ Tunnel
20 gennaio a ROMA @ Circolo degli Artisti botteghino: 20:30 concerti: 21:30 ingresso: 10 euro + 1,50 euro d.p.
21 gennaio a BOLOGNA @ Covo Club
22 gennaio a BRESCIA @ Vinile 45
Articolo del
17/01/2011 -
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