|
Il milanese Claudio Rocchi ha iniziato giovanissimo come bassista degli Stormy Six prima maniera, per arrivare ad essere insolito autore e interprete di canzoni non omologabili con i canoni imperanti. I suoi LP Viaggio e Volo Magico n.1 sono stati di fatto storicizzati come icone della primavera del Nuovo Mondo musicale italiano di quella stagione di trasformazione. "Cantastorie visionario" e "messaggero psichedelico", così lo ha definito Matteo Guarnaccia, disegnatore esperto di culture underground, proveniente dallo stesso ambiente in cui Rocchi ha vissuto almeno fino agli ultimi anni '70. Quella stessa città che ha visto nascere, nel decennio precedente, la rivista Mondo Beat ed esperienze di vita assimilabili ai fenomeni "hippies" del nord Europa e degli Stati Uniti. Una Milano "altra" e piena di fermenti creativi non solo musicali, animata da figure come Demetrio Stratos, Alberto Camerini, Eugenio Finardi, e molti ancora.
Claudio Rocchi è forse il più eccentrico di questi artisti e il più inquieto. Viaggiatore instancabile, ha girato e vissuto in tanti luoghi: Londra, Roma, Positano, la Toscana, dove e' rimasto per quindici anni con gli Hare Krishna, il Nepal, la Sardegna. Una personalità complessa, difficilmente riconducibile a schemi e proprio per questo affascinante, amata o criticata, chiamata in causa da amici e colleghi - si dice che i PFM abbiano dedicato Per un amico proprio a lui, che si stava allontanando in via di "uscita" dal mondo. Lasciati gli Stormy Six dopo il primo album ha proseguito in una carriera solista che lo avrebbe portato a pubblicare molti dischi, alcuni dei quali ristampati negli ultimi anni, in particolare gli storici dell'Ariston e quelli usciti per la Cramps, una delle prime etichette indipendenti italiane. La musica è stato il veicolo principale con cui ha espresso i propri entusiasmi, la personale ricerca attraverso le misteriose zone dell'io, il fermarsi estatico di fronte alla bellezza, il "viaggio" come scoperta di se e delle relazioni tra l'individuo, gli altri e il mondo. Una tensione conoscitiva, filosofica, poetica, che lo accomuna agli scrittori simbolisti e decadenti, agli sperimentatori delle possibilità percettive e lisergiche della coscienza, al misticismo orientale da cui è stato lungamente suggestionato. Ma non c'è solo la musica per Claudio Rocchi: ha anche scritto poesie e libri, realizzato film, spettacoli multimediali per il teatro, e, soprattutto, comunicato molto attraverso la radio, strumento congeniale a chi, come lui, ama le sinestesie. Molta Radio RAI da Per voi giovani (1970)a Popoff (1973), Margherite, Storia e sogni (1994), Radio Starship (1995/96) Nel 1975 è tra i pionieri di una delle prime radio libere in Italia, l'appena nata Radio Milano Centrale. In seguito alla svolta spirituale, fonda e dirige tra il 1979 e il 1987 Radio Krishna Centrale. Nel 1999/2001 progetta e realizza una radio in Nepal, a Katmandu, l'Himalayan Broadcasting Company, e partecipa anche al progetto RNA (Reti Nazionali Associate con 105, Radicali, Radio Dimensione Suono).
Claudio Rocchi negli ultimi tempi è tornato al suo primo amore, la musica, e ha appena terminato di incidere un nuovo album, i cui brani saranno presentati alla serata romana, insieme, naturalmente, ai suoi classici degli anni Settanta.
CLAUDIO ROCCHI live:
venerdì 13 maggio a ROMA @ Antù Club (+ OAK) Via Libetta 15/c ingresso 8 euro
Articolo del
11/05/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|