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Sad Lovers And Giants
Lo "spleen" gotico dei sempiterni Sad Lovers And Giants
Roma
10/04/2009
di
Nicola Barillari
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Dopo 6 anni di assenza dai palchi italiani tornano i londinesi Sad Lovers And Giants. Due date imperdibili per una delle band che ha contribuito a creare la scena post-punk inglese. Tante sono le band moderne che hanno pagato dazio alla band di Garce Allard, dagli Interpol ai The National.
Negli anni '80 la loro musica veniva descritta dalle riviste dell'epoca come "nuova psichedelia" (Sounds), "adatta per etichette come la 4AD" (Jamming), "con reminiscenze dei Pink Floyd più pastorali.." (Melody Maker). In verità aveva più legami di quanto non si volesse vedere al tempo con il folk, anche se il modo di cantare di Allard e la profondità dei suoi testi erano riconducibili all'estetica della new wave.
Il capolavoro del primo periodo dei Sad Lovers And Giants fu il secondo album 'Feeding The Flame'. Il suono della band divenne più corposo e pulito, meno sporco e confusionario che sull'esordio. Secondo molti i Sad Lovers And Giants si tingono di nero e inventano il gothic-rock con il loro inno "Man Of Straw", in contemporanea con i Sisters Of Mercy. Dopo la pubblicazione di 'Feeding The Flame' il gruppo si sciolse, e il chitarrista Tristan-Garel Funk formò gli Snakecorps. Nel frattempo Allard e Pollard decisero di riformare i Sad Lovers And Giants e ingaggiarono il chitarrista Tony McGuiness e la tastierista Juliet Sainsbury. Seguirono tour in tutta Europa, compresa l'Italia, e finalmente nel 1986 la registrazione di nuovi brani e dell'album 'The Mirror Test', che insieme alla raccolta 'Les Annes Vertes' chiuderà i rapporti della band con Midnight Records. Diverso il discorso per l'ultimo album in studio, 'Melting In The Fullness Of Time', registrato magistralmente negli studi casalinghi di Tony McGuiness tra il 1999 e il 2002. Otto tracce che sembrano voler definire nuovi standard per la canzone pop: melodie brillanti, arrangiamenti impeccabili e testi che parlano del mondo attraverso una malinconia matura e oramai disincantata. Quello che ne esce è una originale sintesi tra Chameleons e Xtc. Gli arpeggi delle chitarre rimangono la caratteristica della band, ma mai come in questo caso sono amalgamati nel mixer insieme agli altri strumenti.
SAD LOVERS AND GIANTS live in ITALIA:
10.04.09 a ROMA @ BLACKOUT ROCK CLUB
12.04.09 a VICENZA @ TOTEM
Articolo del
09/04/2009 -
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