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I mitici Kraftwerk si esibiranno sul Main Stage di Italia Wave Love Festival sabato 18 luglio a Livorno prima di Aphex Twin per una serata all'insegna della migliore elettronica di tutti i tempi.
La storia dei Kraftwerk parte dal 1970 da Düsseldorf, e ha tutori illustri, visto che Ralf Hütter e Florian Schneider – i due fondatori – erano attenti frequentatori delle lezioni di Stockhausen al Conservatorio cittadino e delle sue sulfuree lezioni hanno fatto tesoro. I primi album (“Kraftwerk”, “Kraftwerk 2”, “Ralf Und Florian”) risentono profondamente della matrice krautrock e dei suoi esperimenti, con tanto di inquietanti derive esoticizzanti. Questo è l’inizio; le suggestioni elettroniche (anzi: di un neo-umanesimo elettronico) prendono via via il sopravvento e complici session sempre più maniacali al Kling Klang, studio di registrazione che diventa subito leggendario, a partire da “Autobahn” (1974) comincia a compiersi pienamente l’epopea del gruppo tedesco. La reinvenzione di un immaginario completamente nuovo ed alieno; il radicale rovesciamento degli abituali processi creativi; l’immedesimazione totale per non dire inquietante nella propria arte, nella propria utopia tecnologica (…sempre però venata di arguta ironia, talora intelligentemente di vero e proprio sarcasmo). Tutto ciò è tratteggiato da dischi come “Radio-Activity” (1975), “Trans-Europe Express” (1977), “The Man Machine” (1978), “Computer World” (1981), “Electric Café” (1986): ciascuno di essi una pietra miliare che ha contribuito a disegnare un panorama sonoro senza cui il pop dagli anni ’80 in poi così come la house e la techno sarebbero stati diversi, o forse addirittura per certi versi non sarebbero mai esistiti. Giusto per fare un esempio: il tributo verso i Kraftwerk di coloro che sono stati concretamente gli inventori della techno (i detroitiani Derrick May, Juan Atkins, Kevin Saunderson) è totale ed incondizionato. Ma appunto, è un esempio fra tanti. Frequenti cambi di line up e rapporti anche contrastati e complicati fra i vari membri della band non hanno mai scalfito davvero la grandezza del gruppo tedesco. L’avvento del nuovo millennio li ha visti tornare in piena attività con un disco (“Tour De Force Soundtracks", 2003) e una mirata ma grandiosa attività live (documentata dal doppio cd e dvd “Minumum-Maximum”, 2005), che ora nel 2009 riprende attraverso selezionate apparizioni (senza Schneider sul palco, ma con intatta potenza di fuoco artistica). La radicale essenzialità del suono ma anche del concetto stesso “Kraftwerk” ha consentito alla unità creativa germanica di attraversare i decenni restando sempre un luminoso ed impressionante esempio di avanguardia di massa: perfettamente pop, e soprattutto perfettamente attuale.
In chiusura di serata il live di Richard D. James a.k.a. Aphex Twin. Sono in molti a considerarlo semplicemente il più grande artista di musica elettronica mai esistito; affermazione su cui si può discutere e che come ovvio dipende dai gusti personali, ma che l’iconoclasta musicista anglosassone (nato nel verde della Cornovaglia) sia stato la guida assoluta della musica di taglio dance più colta e rivoluzionaria è, in ogni caso, fuori discussione. Il suo talento si è rivelato con l’inizio degli anni ’90, ad appena vent’anni: un ragazzo prodigio in grado di costruirsi sintetizzatori e campionatori da solo e soprattutto di sfornare pietre miliari come i primi due volumi targati Selected Ambient Works, materiale che ha letteralmente stravolto le regole del gioco.
RECENSIONI: Kraftwerk - Minimum - Maximum
LIBRI/DVD: Gabriele Lunati - Kraftwerk - Il Suono dell’Uomo Macchina
KRAFTWERK + APHEX TWIN live in ITALIA:
18 luglio 2009 a LIVORNO @ ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL Main Stage (Stadio Armando Picchi) (+ Auslander - My Toys Like Me - Offlagadiscopax - Marco Passarani dj set + Ralf) 25 euro + diritti di prevendita Prevendite aperte su: Greenticket.it
Articolo del
18/07/2009 -
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