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Che i Mono siano un gruppo particolare lo si può intuire solo osservando la loro carriera; mentre la maggior parte delle band tira fuori la massima sincerità e genuinità nei primi lavori e passa il resto della carriera nella ricerca disperata di quella stessa giovinezza ed energia, la strada intrapresa dai Mono ha preso una direzione opposta. Attivi dal 2000, i primi album sono un omaggio ai loro eroi passati e presenti, sono testimonianze di una impressionante sinfonia di suoni, nonostante le piccole dimensioni della loro line-up. I Mono citano come punti di riferimento Greatful Dead e Sonic Youth, ma sono facilmente riconducibili al sound postrock di band quali Slint, Godspeed You! Black Emperor e Mogwai. Ormai essi sono riconosciuti come una delle più appassionate e aggressive rock bands dell’ultima decade, in un continuo crescendo di popolarità e critica, confermate dalle vendite dei loro album e dalla partecipazione ai live. La loro musica nasce da un contrasto tra delicati arpeggi e wall of sound devastanti, che sconvolgono proprio perché inattesi. Dopo l’esordio Under The Pipal Tree, pubblicato solo in Giappone e uscito per l’etichetta di John Zorn, la Tzadik, per il secondo lavoro, One Step More And You Die (2003), austero e malinconico, riescono a creare quella fusione tra rumore strumentale e squadrati suoni ambientali che avevano in mente. I Mono ora non guardano più al passato ma stanno cercando di creare attraverso le loro canzoni la speranza che solo la creatività può portare. Spesso sono stati descritti come "la colonna sonora per la fine del mondo", il nuovo impulso di speranza li porta a divenire la colonna sonora di un nuovo inizio. L’arrivo sulla scena internazionale è avvenuto grazie all’etichetta statunitense Temporary Residence, che ha pubblicato il terzo lavoro Walking Cloud And Deep Red Sky, Flag Fluttered And The Sun Shined (2004) e che si è riproposta con You Are There (2006), quarto album effettivo dei Mono, registrato con il contributo dell’onnipresente Steve Albini. Bisognerà attendere fino al 2009 per il quinto album Hymn To The Immortal Wind, uscito in Europa per la Conspiracy Records: un lavoro epico, che sorpassa ogni ambizione sonora. Con Hymn To The Immortal Wind i Mono superano ampiamente la categoria del post rock e creano qualcosa di nuovo, un genere che cancella ogni limite tra emozioni e musica, non più una colonna sonora per la fine del mondo, ma soundtrack per una vita intera.
MONO live in ITALIA:
martedì 2 marzo a ROMA @ Circolo degli Artisti (+ TOMYDEEPESTEGO) porte / botteghino 20:00 concerti 21:00 ingresso: 10 euro + 1,50 euro d.p. / 12 euro al botteghino / 10 euro ridotto universitari & under 26
3 marzo a BOLOGNA @ Locomotiv
4 marzo a SEGRATE (MILANO) @ Circolo Magnolia Apertura cancelli: 21:30 Inizio spettacoli: 22:30 Ingresso: 10,00 euro + Tessera ARCI
Articolo del
02/03/2010 -
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