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Li avevamo lasciati nel 2009 con ”Underground’n’Roll”, un concentrato di punk, thrash e hardcore dai testi corrosivi, a tratti esilaranti. In attesa di festeggiare il decimo compleanno, nel 2011, con un nuovo full-length, i toscanacci Devastator ci omaggiano di questa piccola anticipazione dal titolo inequivocabile e, questa volta, assai poco scherzoso. Già, perché Rob, Luca e Ricca sono andati oltre l’ironia urticante che aveva caratterizzato la selva di EP e demo pubblicati tra il 2001 e il 2009, compiendo una svolta radicale tanto nel sound quanto nello spirito. Esempi illuminanti? Eccoli: “Potrei non fare più serate e scioperare, ma non è serio, non è attitudinale, potrei spedire cento demo e poi sperare, ma forse è più efficace un assegno circolare…La scena è come il nemico la vuole” (”Sfilata Di Moda”); “Non battezzarlo, lo stupreranno… Gli insegneranno ad ubbidire al falso” (”Sono Un Terrorista). Considerato che ”Vergine” e ”La Bella Musica” non sono certo da meno, non ci vuole una laurea per capire che siamo lontani mille miglia dai guasconi di ”Satan Porno Dog”, “Rotten Surf” o Metal J.Fox”, qui le materie prime sono rabbia e disillusione. Va sottolineata la scelta di cantare in italiano, cosa che rende ancora più espliciti i nuovi brani. Quanto alla musica, il punk e il rock sono stati accantonati a favore del puro hardcore rovente e animalesco, alla Skruigners, più consono al nuovo stile della band. Non sono state completamente estromesse, invece, le influenze thrash metal, ma nel complesso sono marginali. Aspettiamo dunque di goderci appieno, nel nuovo album, questa rinnovata carica distruttiva dei Devastator: forse arrabbiati e disillusi, ma certamente non domi.
Articolo del
02/10/2010 -
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