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E' ormai riconosciuto che 'La Tempesta Dischi', etichetta di Pordenone, presenta da alcuni anni il materiale più interessante del panorama musicale italiano. “Cuore, Amore, Errore, Disintegrazione” è il settimo album degli Uochi Toki; il secondo che esce per 'La Tempesta' dopo l'acclamato ”Libro Audio” del 2009. Gli Uochi Toki sono un duo, Rico alle basi e Napo alla voce, accompagnati in alcuni brani da musicisti che hanno visto/sentito i loro strumenti campionati e processati da effettistica analogica e da plug-in settati al limite. Rico non crea delle semplici basi ma lascia suonare un intero studio di registrazione compreso di scatolame e di materiale vintage. Le basi create da Rico sono 'elettronica convulsa e frammentaria, per forza astratta'. Un'elettronica che parte dai Kraftwerk, passa da Aphex Twin e arriva fino agli inglesi Autechre. Rumori e cacofonia fanno da sottofondo sonoro ad un concept-album che ha come tema predominante l'amore e sfiora tratti di incontrollata dolcezza in ”Mi Basta Udire Voci Lontane Per Sentirmi A Casa Ovunque”. Si narra la cronaca di un fine settimana, dopo un concerto, con la speranza di fermare una ragazza a Ljubljana in “Mi Sveglio Da Straniero In Un Luogo Mai Visto Prima”. Poi concetti sul 'non-luogo', filosofeggiamenti sul termine 'adesso', questioni di fede e tanto altro. gli Uochi Toki dissacrano il luogo comune del rapper=vestiti firmati/puttane/macchine di lusso. Napo è l'autore dei testi. Napo canta, parla, urla, recita, rappa. Napo 'non è un vero uomo, è un parcheggio'; un parcheggio di vaneggiamenti e di termini intellettuali. Nei suoi testi incastra pezzi di rumori e ragionamenti filosofici sui rapporti umani come fossero un tetris. Ci si perde in una valanga di parole, spesso si perde il filo; ma 'gli ascoltatori sono esseri importanti' quindi si ritorna con un cambio di ritmo, un rumore uscito dal nulla. Non si sa se chiamarli flussi di coscienza o semplici deliri senza senso. Parlare di influenze è difficile: dai Kill The Vultures agli Atari Teenage Riot il passo è gigante ma gli Uochi Toki riescono a conciliare gli estremi. Impossibile inquadrarli in un solo genere: rap?, breakcore?, digital hardcore?. 'Questa non è musica, è un artifizio spontaneo', ringhia Napo. Si trovano analogie con il punk. Gli album punk di solito durano meno di mezz'ora con poche frasi, pochi concetti, pochi riff ripetuti all'estremo. Il rap di “Cuore, Amore, Errore, Disintegrazione” ha la stessa potenza del punk ma tutto è più dilatato, rallentato e ogni storia è raccontata scavando e gridando fino all'ultimo delirio inconscio. TRACKLIST: 01. Appena risalito dall'abisso 02. mi sveglio da straniero in un luogo mai visto prima, tuttavia 03. dato che per me è naturale trovarmi spaesato nei non-luoghi 04. mi basta udire voci lontane per sentirmi a casa ovunque 05. permettendomi artifici spontanei 06. gettandomi in ambigue immedesimazioni non richieste ma richieste 07. violando le conseguenze che la violazione dei sacri limiti tra due persone comporta 08. ... no, sto sbagliando in qualcosa, il nervoso ed il quieto si alternano freneticamente 09. dando origine al più incomprensibile dei mali 10. che mi esaspera fino ad esplodere la realtà in molteplici “adesso”
Articolo del
07/10/2010 -
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