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Ottimo album d’esordio per The.Main.Attraction, la band italiana messa insieme diversi anni fa da Ronnie, intrigante vocalist e brillante autore delle liriche dei brani.
Il disco si intitola In Spite Of All ed è stato registrato e missato da Daniele Landi alla Forears di Firenze. L’album è stato poi pubblicato su un’etichetta tedesca, ma è distribuito anche qui da noi da Andromreda. La line up della formazione risulta composta - oltre al sopracitato Ronnie - da Dany Fanasca e da El Greri alle chitarre elettriche, da Franky Cartoon al basso, e da Delirio, alla batteria. Questo In Spite Of All è un concentrato di rock blues ad alto potenziale elettrico, che però non disdegna incursioni nella musica acida e citazioni più propriamente punk. Influenzato dal repertorio di grandi band del passato dai Rolling Stones agli Stooges fino ad arrivare ai Guns N’Roses, Ronnie ha costruito per i suoi brani atmosfere elettriche dure e pregnanti, ma anche molto godibili, sulle quali lascia libertà di incursione ai suoi validi musicisti. Brani come Tic Toc, Broken Record Player e Stand Where The Action Is sono dei rock and roll molto duri, sferzanti ed acidi quanto basta. In particolare ci ha sorpreso positivamente il guitar work di Broken Record Player, che è davvero degno di nota. Every Body Knows, Grey Noises, Man Of The Match e Chandra rivelano invece un’anima punk tipica della fine degli anni Settanta, sia nel suono delle chitarre, che nella sezione vocale, straniata e ribelle. A volte la voce di Ronnie ricorda Johhny Rotten dei Sex Pistols, in altre occasioni invece è più simile a quella di Iggy Pop, quello del periodo berlinese. Nel complesso i singoli brani, per quanto guitar oriented e selvaggi, conservano una invidiabile linea melodica, che permette un ascolto e una fruibilità immediata e diretta, proprio In Your Face, come titola l’ultimo brano del disco.
Recentemente The.Main.Attraction ha fatto registrare degli avvicendamenti all’interno della formazione: V ha preso il posto di Delirio alla batteria, Alex di El Greri alla chitarra solista, Do Santos è subentrato a Franky Cartoon e JH ha sostituito Dany Fanasca all’altra chitarra. Un cambiamento a 360 gradi quindi, con il solo Ronnie che rimane in cabina di regia a portare avanti un progetto che merita fortuna, grazie a questa particolare forma di rock and roll, elettrico ed inebriante, che però ci tiene a regalare linee melodiche di tutto rispetto. Da ascoltare.
Articolo del
18/10/2010 -
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