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CocKoo
La Teoria Degli Atomi
2010
EMI
di
Fortuna Maiolini
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Sonorità che proiettano al centro del panorama rock italiano. Perché di questo stiamo parlando: “La Teoria Degli Atomi”, anticipato dal singolo “Vodootech”, è il primo album del giovane quartetto astigiano Cockoo (si legge cocù). Al seguito di molteplici successi ottenuti nei 5 anni successivi alla loro formazione, la band ha dato vita a ben 11 brani che compongono un album energico, un concentrato di “scelte azzeccate”. L’intensità delle intenzioni è percepibile in ogni pezzo (intriso da una sorta di malinconica leggerezza) e resa utile da un atteggiamento preciso e delicato. Un album e una band capaci di inserirsi all’interno dell’ambiente underground della penisola e allo stesso tempo di arrivare anche a un pubblico più vasto grazie alla fusione tra melodia e rumore, tra pensiero e puro svago. La batteria detta un ritmo difficile da perdere, chitarra e basso si scambiano le identità e creano un sound a suo modo alternativo, combinandosi al synth e alla tastiera che donano quel tocco di più, non scontato ma pulito. Le dinamiche dell’album (legate comunque dal filo di un riff puramente rock) sono introdotte già dai primi minuti di “Ideale”, il brano d’apertura. In alcuni momenti è possibile rintracciare le introspettive sonorità dei Marlene Kuntz, dei quali i Cockoo hanno calcato il palcoscenico. Notevole l’ultimo brano “Fenice”, pezzo semiacustico, quasi cantautoriale , l’anello che chiude il circolare viaggio che avviene all’interno dell’intero disco, in generale molto ben riuscito.
Articolo del
06/11/2010 -
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