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Un revival degli anni novanta e di Beverly Hills 90210. Un ritorno al passato attraverso lo specchio di un rock limpido con sfumature pop che ricordano un Jovanotti in salsa Aerosmith e forse degli 883 più posati. La sensazione che si percepisce ascoltando le tracce di questa rock band italiana, gli Emblema, è quella di un nostalgico sguardo a sonorità lontane dalle raffinatezze chill, che spazia su un pentagramma fatto di note non innovative di certo ma orecchiabili. Il loro ultimo disco, pubblicato nel 2009 e intitolato ”Mare Senza Isole”, dichiara le sue intenzioni sin dalla prima nota, mostrando ingenuità e simpatica devozione alla musica di due decenni fa che probabilmente li ha educati, considerando che sono in circolazione dal 2004. ”Mare Senza Isole”, la tracklist, è un concentrato di energia che corre lungo i binari di pensieri vorticosi che si intrecciano in riff di chitarra interessanti che, purtroppo, sprofondano in un finale troppo lungo o forse non inaspettato. ”Quando Ti Mandano” convince poco così come altre tracce dell’album che nella sua totalità non incide come potrebbe, ma trascina senza indirizzare. Lascia la sensazione di un esercizio di stampo troppo scolastico che però viene rivitalizzato con alcune canzoni tra cui ”Switch On Overdrive”, dal sapore rock-grunge che potrebbe ricordare vagamente i Soundgarden, con quelle distorsioni ossessive che si ripetono in un susseguirsi che risulta gradevole e che potrebbe indurre ad impugnare le chiavi della macchina e partire per le campagne italiane come per le strade del Nevada. E cosi il treno degli Emblema riacquista terreno, anche grazie all’aiuto di ”Caso Clinico”, brano rock caratterizzato da una chitarra ben distinguibile che introduce la componente classica e ”A.A.A.”, pezzo pop colorato dal sapore salato di un mare sfiorato da un sole estivo. Le belle canzoni non mancano, l’impronta pulita e rock degli anni novanta non spiace solo che non brilla per freschezza di idee, anche se affascina, proprio come Beverly Hills 90210: risale ad anni fa, ha segnato un’epoca innocente, si lascia guarda volentieri ma i tempi cambiano, Brenda non vive più con i genitori e Dylan ha qualche capello bianco. E probabilmente, ai tempi nostri non avrebbero incollato agli schermi migliaia di adolescenti, perché troppo lontani da loro, per tempo e per concetti.
Articolo del
20/10/2010 -
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