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Deviazione
Il Riflesso
2008
Alkemist/Incipit Records
di
Flavia Ciamarone
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Diversi anni fa parlare di punk come di un movimento musicale politicamente impegnato sarebbe stato un eresia. I Sex Pistols, la punta di un iceberg profondissimo, definiti l’anima commerciale del movimento, dicevano “no future for me” cantando ”God Save the Queen”. Nichilismo e dissacrazione fanno del punk l’emblema del disimpegno all’insegna dell’autodistruzione personale per semplice rivalsa e distacco civile. Sento il disco punk dei Deviazione e leggo in uno dei loro testi “che strano è un uomo insensibile / non vuole amore e non lo avrà / e mi chiedo io come farà / a viver nell’oscurità, senza un perché / senza un appoggio stabile / senza emozioni e libertà / senza guardarsi mai attorno / per capir con gli occhi suoi la verità” e penso che siamo ben lontani dalle radici. Ma i tempi cambiano e di mezzo passano contaminazioni come quelle degli Offspring e del punk californiano che ha aggiornato le spille nelle orecchie con i pantaloni larghi, i piercing e messaggi costruttivi e adolescenziali. Il suono di questo disco “Il Riflesso” deve parecchio alla tradizione americana sebbene sia cantato in italiano. Pulizia, tempi ostinati di batteria e riff distorti dal sound orecchiabile costruiscono un album veloce e non spiacevole da ascoltare se riuscite a superare l’empasse dei testi in italiano. Certo non vi aspettate la provocazione degli Skiantos e il piglio dei CCCP. Ma se vi sentite un po’ di irruenza giovanile in corpo questo disco fa per voi. Del resto nel panorama italiano basta fare un giro per centri sociali per trovare gruppi di questo tipo, sicuramente validi, sebbene un po’ controversi. Lo show è comunque assicurato perchè credo che vederli dal vivo debba sicuramente essere una bella esperienza, anche perché questi ragazzotti toscani non sono degli sprovveduti e con gli strumenti ci sanno fare. L’insieme risente forse di un po’ di mancanza di creatività dato che alcuni pezzi un po’ si somigliano. Tuttavia il disco nell’insieme è buono e credo che possa anche essere apprezzato dai più data la sua immediatezza e il suono accattivante che lo caratterizza.
Articolo del
15/11/2010 -
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