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Mice Parade
What It Means To Be Left-Handed
2010
Fatcat Records
di
Marco Casciani
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Mice Parade è l’anagramma di Adam Pierce, il polistrumentista newyorkese che si è fatto conoscere per la sua musica che unisce l’indie-rock alla world music. Musica folk, elettronica e rock. Sono passati tre anni dall’ultimo suo omonimo lavoro e quello che possiamo notare è una grande ricerca sonora come spinta principale della sua attività. Sembra che Pierce voglia riprodurre su disco il momento della performance musicale piuttosto che inseguire la perfezione della registrazione. Così passiamo da cori africani e ritmi brasiliani come la traccia che apre questo “What It Means To Be Left-Handed” intitolata “Kupanda” che vanta la collaborazione del batterista Doug Scharin (Him), a sonorità che sembrano avvicinarsi agli islandesi Sigur Ros (“In Between Times”). Da citare sicuramente sono altre collaborazioni come quella di Kristin Valtysdottir dei Mùm o quella di Leatitia Sadier degli Stereolab. E poi ancora percussionisti senegalesi e i componenti della band giapponese Toe. Man mano che le tracce avanzano nel lettore, al flamenco, al jazz brasiliano e ai ritmi africani si scontrano deliziosamente distorsioni di chitarre elettriche tipiche dell’indie anni ’80 il cui apice è rappresentato dalla cover di “Mallo Cup” dei Lemonheads. Mantenendo un minimalismo di fondo e, come detto in precedenza, una ricerca quasi etnica della musica, Pierce sforna un lavoro decisamente interessante e piacevole, che accresce l’ascoltatore spiazzandolo al susseguirsi di ogni brano.
Articolo del
17/12/2010 -
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