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Ci si alza molte mattine con la voglia di ascoltare qualcosa di energico, ma non frastornante, vivace, ma allo stesso sobrio. “Soltanto Luci” è l’album giusto. I “Control V” tornano sulla scena musicale con il loro ultimo lavoro dai sapori new wave, ovviamente indie e a tratti elettronici che contornano un progetto di base rock. Nati nel 1999 con il nome di Slim, i Control V son partiti dalla scena romana per estendersi, musicalmente parlando, a livello nazionale. Hanno performato accanto ad Afterhours, Cold Play, Marlene Kunz e tanti altri, tutti gruppi che seguono la linea sonora della formazione romana. All’attivo hanno due album e l’ultimo è prodotto dalla Visualine Music/Rai-Trade e distribuito da Self. I giochi musicali di “Soltanto Luci” si alternano tra linee di base rock, con reminiscenze pop e sincopati accenni elettronici che aiutano le tracce ad avvalorarsi di energia allo stato puro. Se dovessimo paragonare la nuova formazione musicale dei Control V a qualche artista attuale del genere, sicuramente, già dai primi accenni armonici, li ricondurremmo ai Franz Ferdinand, altri colossi contemporanei della musica indie rock. L’inizio è accogliente ed accomodante con “Riflesso” che, come qualsiasi intro d’album, si rivela propedeutico a quello che sarà l’ascolto dell’intero disco. Dopo la sobrietà vigorosa della traccia d’apertura, si parte all’attacco di riff adrenalinici di chitarra e sinth espressivo con “Il Colore Viola”, una scarica positivamente irrequieta che risveglia mente e corpo. “Illudimi” parte con il sinth e mostra una scintilla elettrica, nell’armonia e una ribellione spontanea, nel testo, una richiesta senza filtri che la voce “narrante” fa al suo interlocutore chiedendo di “illuderla perché ha perso la realtà in una nuova idea”. La batteria di Filippo Schichinà, ovviamente, ha il suo perché in ogni traccia di questo disco, soprattutto in assoli ritmati come quello iniziale de “Il Colore Viola” che apre le porte a sinth e chitarra o quello di intermezzo di “Le Cose Che Non Vuoi” che accompagna la protagonista della traccia, la chitarra di Alberto Bassani, voce della bad. I ritmi sincopati della chitarra, il progressivo e costante crescere della batteria, sempre equilibrato e senza mai una sfasatura, sono la caratteristica distintiva di “Da Tempo Nel Tempo”. “Tre Motivi” merita un’attenzione particolare per il testo e per il ruolo che ha rappresentato. La traccia è stata scelta come colonna sonora per lo spot “Sei Bella Come Sei” contro l’anoressia e la bulimia, promosso da Donna ONLUS, dove i “Control V” hanno collaborato con Dj Felix. Le avvolgenti vibrazioni del sinth di Carlo Marcolin, anche presenti in questa traccia, rimandano al genere elettronico degli italiani Subsonica. “Come Ridevi” parte di getto senza preludi musicali e, con il prevalere dei suoni gravi e profondi del basso, lascia trasparire, come in un retrogusto, un certo senso misterioso e un tetro significato. In questa traccia ci regalano la presenza di Matteo Branciamore, uno degli attori protagonisti della serie Tv “I Cesaroni”. La conclusione di “Soltanto Luci” è silenziosa. La fine è affidata al brano “Il Concetto E’ Pozzati”, traccia muta che il gruppo ha scelto come omaggio a Concetto Pozzati, grande artista e pittore italiano. L’inserimento di questa chicca da parte del gruppo lascia aperta la porta della loro arte musicale, in senso di continuità e non chiusura definitiva del loro lavoro.
Articolo del
09/01/2011 -
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