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Gli Swirl 360 si presentano come una band emergente ma ormai non più tanto inesperta, avendo iniziato la carriera musicale nell'ormai lontano 1997, ed avendo all'attivo diverse pubblicazioni. “4” è addirittura il secondo di tre dischi usciti nel solo 2010. Guidati e fondati dai gemelli Scott (Denny e Kenny) gli Swirl 360 si compongono anche del bassista Chad Salls e del batterista Luke Adams. Caratteristica tipica del sound del gruppo sembra essere una ricerca per le melodie più semplici ed orecchiabili, tipicamente pop, rielaborate in maniera più corposa solo tramite degli arrangiamenti vari e vivaci. Questa scelta smaccatamente commerciale, oltre ad averli portati ad un successo discreto, sembra essere condivisibile, dal momento che non si porta con sé la pretesa di essere qualcosa d'importante, ma semplicemente l'obiettivo di piacere a quante più persone possibile. Non è una linea che personalmente seguirei, tuttavia ammetto la rispettabilità di tale decisione. L'Ep “4” appunto, contiene 5 tracce, tutte classificabili in qualche modo sotto la definizione di pop, pop rock, seppure tra loro differenti nello stile ed in alcune sonorità. In realtà la qualità media è alquanto bassa, ad essere sinceri, se è vero che il tutto si regge sulla prima ed ultima traccia, ovvero la medesima “Breathe”, rielaborata prima con un arrangiamento più completo, dopo in una versione “acustica”. In entrambi i casi una melodia vincente seppur non originalissima riesce ad ottenere risultati più che positivi. Ma è solo grazie a questa traccia sdoppiata che un disco un po' troppo poco audace riesce ad agguantare quasi una sufficienza non del tutto meritata. La produzione non è malvagia per niente, ed i quattro ragazzi (potremmo dire i due, visto che il ruolo dei gemelli nella band sembra tendere ad una vera e propria egemonia) non appaiono scadenti per idee e voglia, anche se purtroppo non si lasciano giudicare dal punto di vista strettamente musicale, limitandosi a svolgere il cosiddetto “compitino”. Sono comunque del parere che il tipo di musica proposto, se accettato dalle radio nostrane, potrebbe facilmente risultare gradevole ai palati poco raffinati di gran parte del pubblico italico (soprattutto femminile). Ormai abbastanza consolidati nella loro posizione di veterani dell'underground, probabilmente gli Swirl 360 non daranno peso al successo di questo disco, se è vero che dovrebbe essere in programma già una nuova uscita per il 2011. Sperando che qualche compromesso possa essere dal gruppo prima o poi messo da parte.
Articolo del
25/01/2011 -
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