|
Può sembrare strano che una line up talentuosa e professionale come quella de L’Ultimo Piano” non abbia al suo attivo ancora nessun album. Può sembrare strano ma non lo è, visto che la formazione bresciana ha dato modo di farsi conoscere attraverso le varie partecipazioni alle chermesse musicali, come “Il Festival delle Arti” di Bologna, il concorso “Premio Canzone D’Autore” di Ghedi e la partecipazione, con vittoria, al concorso “La Musica nel web” del portale BresciaOnline. L’Ultimo Piano sono Alessandra Lancini (Voce), Gian Franco Riva (Basso), Amedeo Plebani (Chitarra) e Paolo Fapanni (Batteria). Dopo manifestazioni e aperture di concerti (i, Povia, Gatto Panceri, The Servant i quattro ragazzi bresciani hanno lanciato sul mercato il loro EP. Un minialbum che in sole 5 tracce riesce a rendere l’idea della linea musicale adottata dalla formazione: il pop rock mischiato a sonorità elettroniche che compaiono in sordina in certi tratti. “Bianco e Nero”, traccia d’apertura, è un’orecchiabile e ritmata melodia, plasmata da un equilibrio pop rock, scandito dalla batteria, da riff di chitarra elettrica ed arrotondato nel mood dalla pulita vocalità della Lancini. Il salto alla seconda track è abbastanza indolore. "Il Mare Negli Occhi” ha due anime, una acustica, l'altra rock. La prima porta con sè le sonorità dolci di "Bianco e Nero", la seconda si propone con un'adrenalinica scarica di chitarra elettrica. Il rock ha preso piede e, a questo punto dell' EP, nella curva di sviluppo ascendente del ritmo musicale, abbiamo raggiunto l'acme. In "Il Motore" le sonorità sono più sciolte, più decise e consapevoli della loro potenza e la voce della Lancini si mostra più sicura ed è capace di adattarsi ai repentini salti di ritmo delle chitarra elettrica. La band ha fatto una scelta nella selezione del genere musicale orientandosi al pop rock percorrendo due vie, l'una più aggressiva che, step by step, prende corpo sino a raggiungere la determinazione della terza traccia, l'altra più melanconica che vede i suoi dettagli diramarsi in "Polvere", quarta track del disco. La conclusione è una prova delle vocalità della Lancini che affronta con professionalità e talento gli alti e i bassi che la difficoltà di "Il Sole" impongono.
Articolo del
16/02/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|