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Low Value
Recharge
2010
High Speed Flower
di
Silvia Bacci
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I Low Value sono una band slovena nata nel 2000. Nella line up troviamo Matej Kosmacin alla voce e basso, Jernej Bervar alla chitarra e back vocals, Tomaz Medvar alla batteria e back vocals e Jernej Metez alla seconda chitarra. Possono essere accostati a band come Nofx e Pennywise con il loro progressive punk rock dal ritmo accattivante. Nell’ottobre del 2005 esce il loro primo full lenght intitolato: “The Language Of Stolen Music” e cinque anni dopo, nel gennaio 2010 il secondo “Recharge” che è stato ben accolto dall’Alkemist Fanatix e che è uscito anche in Giappone sotto l’etichetta High Speed Flower. “Recharge” è un album capace di sprigionare energia, i 10 brani che troviamo al suo interno sono un’esplosione di punk rock fatto come si deve, ma facciamo un passo per volta. Si apre con “My Shame” pezzo di velocità ma che non dimentica di lasciare spazio a una certa cantabilità, “Coming Home” ci inoltra in un sound leggermente più melodico, il ritmo lascia il giusto spazio a riff di chitarra e alla voce. Pezzo interessante è “Call To Arms” che dura la bellezza di quasi 8 minuti (e parliamo di punk rock), ma i ritmi si susseguono e si ripetono e ti colpiscono, un assolo di chitarra dalle note velocissime cattura l’attenzione ancora di più e poi un altro ancora verso la fine di questa bella maratona. Altro pezzo piuttosto lungo è “All Alone” che parte come lento, con arpeggi di chitarra per poi trasformarsi rock niente male. La velocissima “Burning Down” di solo un minuto e mezzo ci accompagna verso l’ascolto del pezzo di chiusura: “Threshold” dove troviamo strofe di impronta rock e ritornelli più tendenti al punk, ancora una volta il ritmo è in grado di catturare alla grande. Questi Low Value ci sanno fare, è un punk rock di ottimo livello, gradevolissimo all’ascolto, senza estremi di velocità ma tutto ben pensato da musicisti che ci sembra di capire hanno veramente una buonissima esperienza e preparazione alle spalle.
Articolo del
21/02/2011 -
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