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Zabrisky
Fortune Is Always Hiding
2011
Shyrec
di
Stefano De Stefano
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Gli Zabrisky sono un gruppo veneto che non ha mai smesso di suonare quello che più gli piace e più gli viene meglio: un british pop appartenente agli anni ‘90, che guarda più indietro che avanti, ai dischi di Creation e Sarah Records. ”Fortune Is Always Hiding” è il loro terzo disco, e suona abbastanza fresco sin dall’opening track ”Summer Is Always Grey”, intensa, struggente e matura. ”Stone Inside, Better Times” (dove si avverte l’assonanza con gruppi come Teenage Fanclub, The Coral o Cherry Ghost) e il singolo ”Getting Better So Far” sono davvero piacevoli da ascoltare, complice la loro durata che non è mai oltre i 3 minuti. Nulla di speciale sia chiaro, ma se si abbandona la velleità di voler reinventare ogni volta il pop allora si viaggia con molto più piacere e senza l’ansia di dover per forza dimostrare qualcosa. Gli Zabrisky fanno un buon pop rock, rifinito quanto basta, ossequioso verso la tradizione ma mai servile. Un pezzo come ”Have You Ever Seen Your Face” profuma di una band come The La’s ed è il perfetto esempio del concetto espresso. E basta questo quando ci sono canzoni che si lasciano ascoltare volentieri. La chiusura di un disco abbastanza breve – non arriva alla mezz’ora – è affidata al pezzo ”Good Company” che è uno degli episodi migliori, ma che paga il debito ai Mansun, una band inglese appartenente guarda caso proprio alla metà degli anni 90. Ma se ci lasciamo scivolare addosso queste cose passeremo una mezz’ora di sicuro godimento.
Articolo del
01/03/2011 -
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