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La scena del rock più giovane in Italia per fortuna si mantiene ancora molto vivace e pronta ad offrire al pubblico nuovi gruppi musicali su cui scommettere non solo a livello nostrano ma perché no, anche al di fuori dai confini nazionali. Gli Ex KGB sembrano proprio avere le carte in regola per raggiungere questo ambito traguardo: energici e irriverenti, con il loro primo EP dal titolo “I Putin”, riescono ad attirare l’attenzione sia di pubblico che di critica. Incuriosisce il titolo dell’album e ancor più la copertina, dove vi sono stampati alcuni personaggi dell’ex URSS, tra cui l’ex presidente russo Vladimir Putin e che, con l’aggiunta del nome stesso della band, Ex KGB, si pensa a tutto fuorché ad un gruppo italiano. Invece di band italiana si tratta, formata da Alberto Stocco (batteria e percussioni) , Emanuele Cirani (voce) e Mike 3rd (chitarra) che si presentano come tre “ex spie”. Diciamoci la verità, lo spionaggio ha da sempre attirato tutti, basti pensare alla miriade di film che Hollywood ha dedicato ai servizi segreti e alle dispute tra USA ed Unione Sovietica. E’ risaputo ormai, l’immagine e tutto il contorno nella musica fanno la loro parte ma un cd deve anche essere ascoltato e si spera dopo codesta presentazione di non rimanerne delusi. “I Putin” non delude affatto, anzi entusiasma ed affascina, a quanto pare le “ex spie” per lo meno con gli strumenti ci sanno fare, eccome. Suoni veloci e martellanti rappresentano il filo conduttore delle nove tracce del disco, in cui si miscela punk di protesta e rock della tradizione con cambi di ritmi sempre diversi. Potremmo definirli prog-rock data la moltitudine di suoni incastonati tra loro, più che altro all’ascolto si evince che l’intero album è stato concepito in piena libertà, le canzoni sembrano essere il frutto di improvvisazioni nate dallo sfogo della propria creatività in modo spontaneo senza nessun schematismo. Lasciatevi trascinare dai riff di “Dangerous Toys” che ricalca il sound dei Rolling Stones in alcuni tratti (il singolo vale la pena di ricordare supporta Greenpeace) e “Do You Want To Know”. Se siete amanti del buon rock non potrete non apprezzare le tumultuose “It Never Stops” e “A New Way” e le frizzanti “Pussy Galore”, “Super Gas” (quest’ultima Putin la censurerebbe sicuramente!) L’album è stato prodotto da Ronan Chris Murphy, apprezzato producer musicale americano che ha lavorato con nomi importanti come Steve Morse, Tony Levin, Jamie Walters solo per citarne alcuni. Inoltre il disco è stato registrato – come dichiarato dagli stessi membri- interamente in analogico, senza alcuna tecnica digitale, proprio per lasciare spazio ad una totale purezza e realtà dei suoni. Per fortuna gli Ex KBG, almeno qui in Italia, non rischiano di essere perseguitati dal regime e potrete quindi trovare l’album in vendita in tutti i negozi Ricordi e Feltrinelli e scaricarlo su iTunes. Sul retro del disco appare una frase “Putin is original native Venetian” , perché a quanto pare le lontane origini dell’ex presidente russo sono pensate un po’ italiane. Insomma, come spie gli Ex KGB sembrano proprio aver rivelato tutto!
Articolo del
05/03/2011 -
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