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Kinzli and the Kilowatts
Down Up Down
2011
GPees Productions
di
Ivan Nossa
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Di origini sudcoreana, cresciuta negli Stati Uniti e da poco trasferita a Londra, Kinzli è una cantante dalla caratura internazionale. Un’interprete di spessore. Un personaggio che ha qualcosa da dire, che ne ha un forte bisogno, e lo vuole fare in musica. Ci consegna ora il suo secondo lavoro “Down Up Down” che non vuole essere solo una raccolta di belle canzoni ma anche un piccolo mondo dove rileggere le emozioni nate dalle sue vicende personali, dalla sua storia, dalla sua capacità di osservare il mondo e se stessa. E questa è l’occasione anche di lanciare qualche messaggio politico e sociale con tematiche quali la violenza di strada in “Don’t Shoot Me”, la marcia per la pace “We Walk For Peace” o l’ironia sulla sua Corea in “The land of II (3 part dance)”. Non mancano momenti più intimisti e trasognati, dai quali scaturisce il bisogno di dolcezza come “Distant Shore”. Facile il riferimento ai soliti cantautori di protesta quando si affronta la recensione di un album che ci invita a meditare sui propri contenuti oltre l’ascolto. Cosa rara. In questo caso, però, credo che Kinzli abbia un posto a se costruendo una canzone di contenuto figlia del suo tempo e delle sue radici personali. Difficile attribuire l’album ad un genere. La definirei una cantautrice con pochi confini. La sua musica, principalmente folk, spazia tra il pop, il rock, il jazz, il country. Il suono è prevalentemente acustico, con eleganti arrangiamenti che impongono suoni di violini e ukelele ad impreziosire l’emotività della sua voce. La produzione è dell’italo-londinese Gigi Piscitelli. L’atmosfera è delicata, le ballad imperversano, la voce è calda ed emozionante. Lei comunica tra rabbia ed amore, quasi sospesa. Se avrete la pazienza di ascoltare le canzoni più di una volta e di prestare attenzione alle liriche sarà semplice innamoravi di questo album.
Tracklist: 01- Don’t Shoot 02- We Walk For Peace 03- Watery Air 04- Star Gazing 05- Distant Shore 06- I Read Your Letter 07- Oahu 08- Korean Interlude 09- The Land of Il (3 part dance) 10- The Future 11- Safe Place For Us
Articolo del
09/03/2011 -
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