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“Parola Canzone” è il secondo album del cantautore e chitarrista Roberto Contu. Il titolo descrive in pieno l’intento dell’autore, le parole non gli mancano, Contu parla della vita, ma anche della morte, del quotidiano, racconta di sua moglie, di suo figlio, di Perugia, ma anche di temi importanti come la disoccupazione. Ottima attenzione alla metrica (cosa che ci si aspetta da un professore di lettere), ma la musica pesca a piene mani da Francesco De Gregori, Ivano Fossati, e soprattutto da Francesco Guccini (di cui imita a volte anche il parlato). Ottime le idee dei testi, alcuni ironici, altri fanno riflettere (“La Rosa Bianca”), ma quello che proprio non funziona è la musica. Ci si aspetterebbe qualcosa di personale da un cantautore che magari cerca, vuole e dovrebbe sperimentare qualcosa di nuovo in ambito musicale, invece questo non accade. Oltretutto Contu si avvale della collaborazione di un trio jazz (ad esclusione delle ultime due canzoni) formato da Matteo Stefanelli al pianoforte, Pietro Paris al contrabbasso e Andrea Di Cintio alla batteria, a cui si affiancano di volta in volta musicisti come Giovanna Di Cesare alla voce, Annamaria Bianconi al violino, Cristiano Arcelli ai sassofoni, Toti Panzanelli alla chitarra, Flavio Vezzosi alle tastiere, Raniero Pericolino alla fisarmonica, Mauro Formica al basso e Peppe Stefanelli alle percussioni, che potrebbero dare l’occasione per una varietà musicale che invece non si riscontra. Peccato perché il professore di cose da dire ne ha.
Tracklist 1. Una notte l'amore 2. L'iniezione vitale 3. AnnAndrea 4. Dialogo di Gutierrez e Colombo 5. Il disoccupato 6. L'autunno 7. Di te 8. Come si tocca l'infinito 9. La rosa bianca 10. I giorni, i ricordi
Articolo del
15/03/2011 -
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