|
Una valida thrash metal band, influenzata (ma quale metallaro degno di questo nome non lo è?!) dalle sonorità feroci della Bay Area, promettente, ma ancora alla ricerca della propria identità: ecco come qualche tempo fa commentavamo la prova dei partenopei Nameless Crime nel loro ”Law and Persecution”. Se il suggerimento era quello di continuare a lavorare alla ricerca di un sound personale, va detto che i Nameless Crime - o meglio Raffaele Lanzuise, bassista e unico membro superstite della formazione già nota alle cronache – ci hanno preso alla lettera: eccoli infatti di ritorno con una nuovissima line-up, che include Maddalena Bellini alla chitarra, Dario Guarino alla voce, Dario Graziano (ex batterista dei “vecchi” Nameless Crime) alle tastiere e Daniele Ciao; ma, soprattutto, con una proposta musicale completamente rivoluzionata, tanto da poter affermare che quella che recensiamo oggi è una band totalmente diversa da quella che ricordavamo… In senso, si intende, assolutamente positivo: i Nameless Crime non rinnegano le radici thrash/death (e ci mancherebbe altro), ma i toni di questo ”Modus Operandi” appaiono nettamente più crepuscolari rispetto a quelli di “Law And Persecution”. I Nameless Crime “thrasher” erano bianco e nero, giocavano di contrasto e di shock; questa volta la loro musica assume le tonalità di una gamma vastissima di grigi, che vanno da plumbei e minacciosi (”Feedtime”, “Tested”, “Season Of The Grey”) ad impalpabili (”Sleepwalking”) e cristallini (”Unsigned”, brano ricco di alternanze piano-forte che rivelano una maggiore influenza progressive). Hanno, insomma, trovato un ottimo equilibrio tra la giusta pesantezza e una bizzarra, spiazzante bellezza. I primi nomi che affiorano alla mente sono Nevermore, Tool e, perché no, anche Meshuggah: il che fa capire che, pur non essendo, un album diretto ed immediato, “Modus Operandi” è in grado di regalare forti emozioni. Una menzione di merito va agli eclettici riff della Bellini, al cantato incalzante di Guarino, e ai testi, ambigui e imprevedibili come si addice a questo nuovo sound. Bentornati ai Nameless Crime, quindi, e anche se sembrano aver finalmente trovato se stessi, li incoraggiamo ad insistere nella loro ricerca sonora, che fin qui ha dato risultati eccellenti!
Articolo del
16/03/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|