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Quarto album degli Egokid band milanese nata nel 2003. In quest'album raccontano la storia dell'uomo attraverso i suoi dolori, le delusioni e i cambiamenti, è come un viaggio caratterizzato dal nichilismo laico di Nietzsche. Testi e melodie sono accordati tra di loro alla perfezione, riescono a dare un senso di unità alle canzoni. I ritmi, volutamente non troppo duri, rappresentano al meglio le emozioni dell'uomo comune; i testi sono caratterizzati da una profonda ironia, che spesso non permette di cogliere al primo impatto il significato profondo della canzone, quella sorta di critica alla società attuale che si nasconde dietro ogni testo dell'album. “Umano Troppo Umano” è una sorta di canzone manifesto, priva di testo riesce a presentare solo attraverso la melodia il contenuto delle canzoni che seguiranno. “L'Uomo Qualunque” rivela una forte ironia sulla società attuale che crede in un benessere illusorio, una bella vita che non può essere messa in pratica per il motivo che viene sottolineato dal ritornello: “non abbiamo i soldi”. Un sorriso amaro nasce con l'ascolto di questa canzone. Un testo molto rappresentativo della società attuale e una melodia che richiama i toni ironici del testo. In “Credo” il testo tocca un tema importante: la fede. Non è una critica alla religione, ma bensì ai fanatici della religione, alle persone ipocrite che parlano in nome di Dio e, come viene detto anche nella canzone, “intendono IO”. La melodia richiama lo stile dei Matia Bazar e ha un ritmo quasi commovente, permette all'ascoltatore di entrare in empatia con il musicista. “Come Un Eroe Della Marvel” è il primo singolo estratto dall'album, una dolce canzone d'amore dove si descrive un uomo che grazie all'amore, diventa per la sua amata la rappresentazione dell'amore che rende supereroi, dolci parole accompagnate da una melodia altrettanto dolce e che richiama le classiche canzoni d'amore dei cantautori italiani degli anni '70/'80. Con “Ragazze + Ragazzi” gli Egokid ritornano sui cliché degli adolescenti, gli stessi che cantavano anche i Blur nel 1994 e a differenza delle precedenti ha un ritmo più vicino al rock capace di rappresentare al meglio la confusione degli adolescenti del ventunesimo secolo. “Non Si Uccidono Così Anche i Cavalli?” racconta come spesso gli uomini tendono a perdere la loro umanità e a massacrarsi a vicenda anche per futili motivi. Il testo è accompagnato da un ritmo di tensione; la canzone sembra essere un campo da battaglia pronto a scoppiare da un momento all'altro. Si torna alle tematiche amorose in “Sirene” dove il mito delle Sirene dell'Odissea è il sinonimo dell'amore non ricambiato, che come il canto delle Sirene, riduce l'uomo in brandelli. La debolezza dovuta a quest'amore non ricambiato è accompagnata da una batteria lenta che richiama i battiti addolorati dell'uomo, un esempio perfetto di una canzone che mette l'ascoltatore in empatia con l'autore. C’è anche lo spazio per una canzone ironica sulla città natale della band, “Con Stile” in cui gli Egokid vogliono rappresentare la freddezza di una città e dei suoi abitanti attraverso rime ironiche, una Milano vista come se l'uomo avesse perso la sua umanità e fosse diventato un automa. Divertente il ritornello che per chi conosce la città è senza dubbio molto realistico. “Una Vita” e uno specchio sulla vita di oggi, sul fatto che il lavoro è un bisogno fondamentale alla sopravvivenza. Il ritornello è molto orecchiabile e anche rappresentativo della fatica che si vive nell'ambito del lavoro in questo periodo; “Universo” è una storia d'amore che richiama all'immaginazione i quadri di Chagall, il soggetto di quei quadri spesso vola sopra il mondo e in questa canzone alla stessa maniera i soggetti sono ormai sospesi al di sopra del mondo e anche,come afferma nella canzone, al di sopra di Dio. Si va verso la conclusione con “Non Mi Hai Fatto Male” dal ritmo lento che rappresenta al meglio il circolo vizioso di cui si parla nel testo, allo stesso tempo però la voce è un po' troppo monotona, una canzone su un uomo che tende a desiderare quello che non può avere. In “Parabole” si parla di tutte quelle cose strane, fastidiose che capitano a chiunque e in particolare, ovviamente, che sono capitate alla band stessa. Accompagnata da un ritmo che richiama subito i Matia Bazar, ma con un tocco originale che fa si che sia solo un'ispirazione a loro e non un'imitazione, un ritornello facile frizzante e facile da ricordare. "Ecce Homo" è un cd che rappresenta veramente l'uomo in tutta la sua molteplicità e nella vita di tutti i giorni. Un cd che consiglio a tutti gli amanti del genere pop melodico italiano per la profondità dei testi e la cura delle melodie.
Articolo del
11/04/2011 -
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