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Pajarritos
Sauce Wars
2011
CD autoprodotto
di
Marco Poggio
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Tornano i Pajarritos, e con questo "Sauce Wars" pongono fine alla trilogia iniziata con "The sauce MoB" e "Sauce invaderz", rispettivamente del 2007 e del 2009. Eclettici fin dal nome; deriva dal Zapoteco "Pakarhtuz", letteralmente "Pianeta mortale", i nostri portano avanti la propria missione, quella di riportare il funk alle masse. Ed è proprio quest'ultimo il protagonista indiscusso dell'intero lavoro, sia nell'accezione più classica del termine che nelle sue contaminazioni più disparate. L'iniziale "Pyramid" è ben rappresentativa del sound della band; con quel tipico ritmo sincopato guidato da basso e batteria, il sax e la chitarra che suonano quasi all'unisono e le voci maschile e femminile che ben si rincorrono per tutta la durata del brano. E proprio la doppia voce, quella femminile di K e quella maschile di Dr. Bru, è uno dei tratti distintivi della band in grado di portare nuovi colori alla loro tavolozza sonora. Classicamente funk è anche la successiva "Fu#k", unica traccia in italiano, in cui è da segnalare la presenza di Yuri La Cava, che ha il compito di aggiungere alla ricetta sonica della band una spruzzata di hip hop; inoltrandosi i territori cari a certo crossover. Sperimentazione che avvolge anche "Ghost Upstairs" dove troviamo elementi tipici del cosiddetto funk jazz. Con "Dinosauce" emerge l'anima più prettamente rock dei Pajarittos, grazie anche ai suoni acidi della chitarra. Sembra arrivare direttamente dai Seventies, "Giungla Di Sberle", in odore di blaxploitation. Inizio lisergico per "My Funk", per poi sfociare in un onirico finale. Menzione particolare per la minisuite "Sauce Wars", dove i nostri abbandonano gli stilemi musicali precedentemente descritti per lanciarsi in improvvisazioni strumentali di matrice tipicamente prog-rock. Una maturazione costante quella dei Pajarritos, frutto anche di un songwriting di altissimo livello e di capacità tecniche d'indubbio valore. Non vi resta quindi che lasciarvi convertire al loro verbo musicale. E che il funk sia con voi.
Articolo del
17/04/2011 -
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