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LeLe Battista
Nuove Esperienze Sul Vuoto
2010
Mescal
di
Dannia Pavan
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Lele Battista è un funambolo che sfida le proprie vertigini esistenziali per spingersi a guardare l’abisso, a misurare il vuoto, sospeso tra le incombenze del quotidiano. Lo fa con una musica sincera, onesta ed avvolgente pensando che quando scrive non lo fa solo per se stesso, ma anche per chi lo ascolta, per renderlo in qualche modo parte della sua indagine filosofica e umana. Il vuoto, nella storia dell’occidente quanto in quella orientale, è indagato da pensatori ed artisti di tutti i tempi. Lui a modo suo, sospeso tra pop e indie, traccia quelle che potremmo chiamare disquisizioni musicali, usando le note, gli strumenti e la voce per osservarlo, coglierlo ed affrontarlo. Quello di cui canta nel suo nuovo disco non è un vuoto freddo e asettico, ma una costante dimensione dell’essere umano in cerca di equilibrio che al vuoto tende come aspirazione di sentimento e di esperienza di andare oltre, di sperimentazione di libertà. Traccia delle geometrie interiori in un album che sembra diviso da una linea immaginaria che delimita il ‘limes’ tra due zone: nella prima si concede ad un approccio più sentimentale, nella seconda parte prende a prestito da Pascal il metodo della ricerca induttiva. Ed ecco che le prime canzoni sembrano essere più immediate ed istintive lasciando spazio alle emozioni del cuore, ma sempre senza cadere nel sentimentalismo; le altre tracce invece aprono a scenari con una dimensione più razionale e mentale dove il pensiero inteso come espressione del suo essere si fa più logico. Il risultato è quello di un album molto pulito e lineare che si ascolta con piacere ed interesse seguendo con l’autore il filo della ricerca sotteso nelle canzoni. Pensare che il materiale usato è quello dello ‘scarto’ di temi musicali proposti per il film “Lo Stallo” di Silvia Ferreri! Eppure lo scarto si rivela materiale vivo e fecondo che rimaneggiato permetto un salto, offre allo sguardo quel bagliore per inseguire un’idea appena accennate che apre a nuove esperienze, come in una linea piatta che con un’increspatura offre un punto di appiglio nuovo. L’album arriva dopo quattro anni di prolifico silenzio. E non lascia delusi. Con ”Nuove Esperienze Sul Vuoto” Lele Battista fa gustare una parte di cantautorato italiano che, seppur non appartenga al grande mercato discografico, rappresenta, per fortuna, una parte di notevole spessore della scrittura musicale italiana. La Mescal, etichetta che lo pubblica, si distingue da sempre in questo. Anche le partecipazioni musicali sono di alto livello: Giovanardi e Megahertz sono suoi preziosi collaboratori e ancor prima compagni di viaggio.
Articolo del
19/04/2011 -
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