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“Retro'attivo” è l'album d'esordio dei Versus una band nata con la passione per i Pink Floyd e per la musica anglosassone. A questo lavoro hanno collaborato due grandi nomi della musica italiana Lele Battista e Franco Battiato, che contribuiscono ad alzare il livello di professionalità di un cd in cui si possono ritrovare chiari riferimenti alle melodie dei Pink Floyd, quasi un marchio che si trova in ogni canzone, ma ciò non toglie il fatto che siano comunque canzoni molto originali e che abbiano saputo prendere il meglio dalla loro band preferita e farne qualcosa di nuovo e personale. “Titoli Di Coda”: è il brano con cui si apre l'album nonostante il titolo da chiusura. Principalmente strumentale, arricchito solo da frasi che sembrano anticipare il contenuto delle canzoni che andranno a seguire e con un finale dove i fiati d'orchestra donano alla canzone una certa malinconia che si accompagna alla frase che viene ripetuta “hai tutto quello che vuoi, quando non ti serve.” Con “Torre di Controllo” la band vuole rappresentare l'uomo e il rapporto che ha con la burocrazia e la tecnologia, è una canzone molto ironica anche per il modo in cui viene fatta terminare o in un certo senso ‘NON’ viene fatta terminare, vuole essere appunto una metafora della burocrazia che impedisce all'uomo di completare qualcosa, i ritmi ricordano “Arnold Layne” dei Pink Floyd. In “Cosa Ti Aspetti Da Questa Notte” i Versus hanno collaborato con Franco Battiato che canta l'ultima strofa in inglese, il suo influsso è molto forte sia nel testo che nella melodia, è un brano che sprigiona tanta inquietudine anche per la scelta della notte come tema, ricorda le poesie della tradizione italiana classica dove il poeta di fronte alla notte riflette sulle inquietudini della vita. Il successivo “Melody Pops”: si apre con una batteria trascinante che non si ferma fino alla fine della canzone, con dei riff molto pop si presenta come una canzone ballabile. Ottima scelta della melodia per un testo che deve rappresentare come i giovani si rapportano tra di loro in questi tempi così fortemente basati sulla tecnologia, la parte finale fischiettata sembra rappresentare bene la leggerezza con cui la maggior parte delle persone vive questa situazione. “Stare Alzati” è particolare, poiché a “cantare” non sono solo i Versus ma anche Antonio De Curtis, nelle parti più significative della canzone critica fortemente la società attuale. E' un brano molto accattivante e anche il più rock dell'album. “Frasi a Metà” ha dei ritmi calmi, quasi lenti, come se fosse una confidenza, anche per i toni e i temi usati. “Profondamente Dentro” è un brano scritto da Lele Battista ed è presente anche nel suo album “Nuove Esperienze Sul Vuoto”, qui i sintetizzatori usati rendono la melodia forte e vengono miscelati perfettamente ai ritmi psichedelici dei Pink Floyd ed il tocco più pop dei Versus. Si arriva agli ultimi tre brani con “Mi Raccomando”, un ritmo che ricorda l'arrivo della primavera per la leggerezza e la delicatezza, ma anche per quella parte che ha voglia di esplodere, ricorda lo sbocciare dei fiori e il risvegliarsi della natura tipico della stagione mentre il testo sembra un tuffo nei ricordi malinconici. “Ragazza Farfalla” ha un passo delicato che ne ricorda il volo e la testa sembra essere così leggera grazie anche all'influsso delle melodie stile Pink Floyd che ne sono alla base, un testo facile da ricordare che rimane in testa. “Versi Nel Bicchiere”: ultimo brano dell'album è composto da melodie malinconiche e con un testo da filastrocca ironica su vini e liquori. La fine della canzone ha dei ritmi che esprimono un senso di dolore, fino ad arrivare alla conclusione vera e propria che, attraverso l'intreccio di chitarre acustiche e una piccola orchestra di fiati, esprime un'idea di soffocamento che si ritrova un po' nella linea generale dell'album. E' senza dubbio un lavoro molto professionale, assolutamente non sembra essere il primo cd di una band. I Versus nel modo di comporre musica e nei testi riescono a mostrare al pubblico il loro alto livello culturale, è un album molto piacevole che lascia sicuramente ben sperare e le melodie sentono indiscutibilmente l'influsso dei Pink Floyd, mentre i testi e il modo di cantare richiamano molto Battiato, anche se i Versus lo interpretano in una maniera meno intellettualoide e più giovanile.
Articolo del
25/04/2011 -
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