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OvO
Cor Cordium
2011
Supernaturalcat
di
Giuseppe Celano
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Mi ricordo la prima volta che vidi gli OvO al Sinister Noise, la figura imponente di Bruno fermo in mezzo al palco e Stefania piegata su sé stessa mentre emetteva rantoli belluini e nenie mi avevano lasciato basito. Oggi a distanza di qualche anno la band ritorna con il suo nuovo lavoro ”Cor Cordium”, un parto doloroso e difficile, come qualunque cosa faccia parte del mondo Ovo. Ossessioni e urla, metal e doom, ritmiche serrate e basso distorto in meno di tre brani, non è roba da prendere a dosi massicce, ma sono necessarie le famose pinze per trattare questo materiale che di certo non vi consiglio se siete in fase digestiva. ”Penumbra y Caos” è la trasposizione dilatata di un brano dei Queens Of The Stone Age, ed è inutile che facciate quella faccia perché è proprio cosi, mentre ”In Ogni Caso Nessun Rimorso è cosi scura da far impallidire il monolite nero di 2001 Odissea Nello Spazio. Eppur nonostante il cambio di etichetta, Supernaturalcat, qualcosa non gira sempre per il verso giusto. È come se le composizioni fossero messe li per scioccare senza però quel passo in avanti successivo e necessario perchè il miracolo avvenga. Il suono del duo è fatto di lamiere accartocciate che stridono ma sembra rimasto ad uno stato ferino, una non evoluzione mentale che non gli permette di muoversi in avanti nello spazio e nel tempo. Seppur tecnicamente impeccabili il songwriting soffre di quella spinta propulsiva a cui i nostri ci avevano abituato. Sia chiaro non stiamo affatto dicendo che il questo lavoro non sia più che buono, ma un po statico si. A mio modestissimo parere è su brani come ”The Owls Are Not What They Look Like” che la band dovrebbe spingere la ricerca, creando cosi una nuova creatura mostruosa e proteiforme. Se la voce di Stefania è la materializzazione di Satana la batteria di Bruno è l’infernale dolore della pena, inflitta da ogni colpo sul timpano e rullante. L’album è ispirato alla figura di Percy Shelley, poeta sfortunato e torturato in vita da una serie di disgrazie e deceduto, in Italia, prima del suo trentesimo compleanno in una tempesta. Se qualche folle regista decidesse di girare un film sull’imponente figura di Shelley la musica degli OvO risulterebbe perfetta come colonna sonora.
Articolo del
02/05/2011 -
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