|
Dando il play sulla prima track di “Home Bitter Home” la sensazione è quella di essere improvvisamente catapultati dal silenzio della stanza in un concerto anglo-americano di pop-punk. È questo l’effetto che i Neuro Star, di primo acchito e con grande senso originale ed enfasi ci offrono: energia pura per orecchie e mente. I Neuro Star impersonano l’esempio tipico di quegli artisti che han fatto un lavoro su se stessi, maturando la consapevolezza delle proprie capacità musicali ed artistiche per poi spiccare il volo. Il progressivo sperimentare, conoscersi, mettersi in campo pian piano con i primi album ha portato la band a registrare il loro “figlio” musicale a Londra nel marzo del 2010; un traguardo raggiunto grazie alla preziosa collaborazione di Brostudios, primo “protettore” discografico dal 2007, e alla caparbietà dei musicisti. Il livello di adrenalina è sempre elevato, non scende nemmeno un attimo in “Home bitter Home”: la potenza di batteria, chitarre elettriche sono l’essenza del disco. La sensazione che sia ha durante il primo ascolto a “freddo” delle nove tracce è di compattezza di suoni e voce che insieme si amalgamano perfettamente in ogni brano proposto. Senso inglese, ritmo incalzante pop/rock che spicca sicuramente in attacco con “The Robbery”, “Ink Come” e “Sailor Crew”, tracce che marcano il territorio e danno il senso della linea musicale di tutto il resto dell’album. Lo stacco quasi impercettibile di “A Lock Of Your Hair” , offre l’entrée ad un anima più rock, che poi si conferma in “Home Bitter Home”, traccia che dà il nome al disco. Unico momento apparente di stasi rtimica ce lo propone, nel prologo e nei tratti pre ritornello, il brano “Feel”, ma la sua anima rockettara, poi, è enfatizzata dai battiti violenti, ma allo stesso tempo cadenzati, della batteria di Giova e dalla irrequietezza di una chitarra graffiante, quella di Dave. “I Love College”, cover di Asher Roth, è una track un po’ anomala e fuori dalla linearità pop/punk/rock di “Home bitter Home”: l’attacco ridesta alle orecchie uno dei primi amori melodici e ritmici dei Neuro Star, ossia l’hardcore-melodico. Pieni dell’esperienza precedente, Dave (chitarra e voce), Giova (batteria) e Giagio (basso) ripropongono il deciso senso sonoro di “I Love College”: in “Fair Losers”, Dave si lascia andare, senza filtri, ad un urlo metal ad espressione delle sue origini musicali mai dimenticate. La conclusione di “Home bitter Home” è affidata a “From Mono to Stereo”, brano già pubblicato in passato dal gruppo.
Articolo del
29/05/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|