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Rising Dark
Apocalyptic
2011
SG Records
di
Arianna Mossali
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Le sdolcinature non stanno di casa dalle parti dei ravennati Rising Dark, già visti in azione a fianco dei Vision Divine e dell’immarcescibile Pino Scotto e ora al debutto discografico con SG Records. Il loro Apocalyptic fonde alcune tra le anime più pesanti del metal, dal death al thrash al black – a tratti – senza tralasciare un riffing sfasato e sanguigno, che aggiunge ritmo e carattere alle tracce.
Il risultato è vivace e tonante, le sette track sono un calibro perfetto e micidiale tra la rocciosità della sezione ritmica e gli ottimi assoli di chitarra di Stanley Bleese, che scongiurano il rischio monotonia. Dalla spettrale title track posta in apertura alle coinvolgenti Armageddon e This Is War (no, se cercate i 30 Seconds to Mars andatevene da qualche altra parte, please), fino alla tempestosa The Bofoid che tanto ricorda gli ultimi Deicide, fino alla conclusiva Phoenix, tutti i colpi vanno a segno, nessuno escluso. Episodio a sé è costituito dall’agghiacciante e minacciosa Yog Sothoth, in cui i Rising Dark rendono un degnissimo omaggio letterario alla divinità guardiana di H.P. Lovecraft, autore-feticcio del partito metallico.
E se questi sono gli effetti degli incubi lovecraftiani... Averne, ragazzi miei, averne!
Articolo del
09/07/2011 -
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