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Le piccole realtà cittadine sono sempre fucina di nuovi artisti che si dilettano, anche con grande professionalità, nella stesura e realizzazione di brani musicali. Esempio di realtà nascente sono gli Olliefor, gruppo nato nel 2007 dall’unione di Bruno Valli alla voce, Marco Longo alla chitarra, Danilo Olivini al basso, Dannj Mambretti alla chitarra e Cristian Galli alla batteria. Il loro training musicale sono state sicuramente le cover di gruppi punk-rock che hanno contribuito a creare una buona corazza musicale per la band che da lì prende il via per la realizzazione di brani, sia in italiano che in inglese, cominciando a salire i primi palchi accanto a Zero Assoluto, Broken Heart College, AmbraMarie (X-Factor), Valerio Scanu e Zoo di 105. Uno dei primi successi l’ottengono con la vittoria del premio internet alle finale de “L’Italia canta” con il brano “Realtà Disperse” compreso nel loro album in promozione, ”Olliefor”. Il disco è sicuramente un adrenalinico punk rock con arrangiamenti degni di un qualsiasi grande gruppo del genere. In apertura , l’Intro, della breve durata di 1 minuto, prepara l’orecchio dell’ascoltatore a quello che non sarà il resto dell’album. La prefazione di questo variopinto ‘libro’ è di sicuro una nenia elegante che ammorbidisce il senso punk rock del disco. Il vero inizio è “Credi In Te” che, con una calmierante chitarra elettrica, offre il core di ogni traccia. Il puro punk rock degli Olliefor, che per certi versi si rifà a quello dei Greenday, si avverte liberamente nelle tracce successive, in alcuni brevi tratti il rock subisce una virata per lasciare spazio al più senso diretto musicale, meno ritmato e più quietante, anche quasi impercettibilmente acustico, come è distinguibile in certi sprazzi di “Devastante Ossessione”, “Sogno”, “Lo Giuro”, a volte anche molto vicini al senso musicale della vecchia creatura di Cesare Cremonini, i Lùnapop. I testi sono molto attuali, scritti con la consapevolezza del target cui rivolgersi, un pubblico abbastanza giovanile, e parlano di amore, delusioni, quelle che i ragazzi adolescenti, o poco più, si trovano ad affrontare quotidianamente. Non abbandonano la loro prima palestra che sono state le cover band e, alla traccia, sette ripropongono, con un rispettabile arrangiamento punk rock, la versione personalizzata di “When You Say Nothing At All” di Ronan Keating. “Non Credo Più” è una traccia del tutto sui generis rispetto al comune musicale delle prime sette che ha una partenza psichedelica, a tratti rappata, su base costante e misteriosa, oscura di batteria e chitarra. La performance di Bruno Valli è, inizialmente, quasi monoritmo, ma poi dona costanza e dinamicità al punk rock del brano. “Realtà Disperse” merita un’attenzione in più rispetto alle altre tracce, ha un certo senso metal in sottofondo, incisivo e costante e poi è stata quella che ha segnato uno dei successi degli Olliefor, con la partecipazione al concorso “L’Italia canta”. “Oltre Il Limite”, traccia ultima, chiude in dolcezza il cerchio del disco che si ricongiunge con l’eleganza del ritmo mite dell’Intro. Ritmi morbidi per un testo sentito d’amore.
Articolo del
29/07/2011 -
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