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Federico Braschi
Tra Le Nuvole e L'Asfalto
2011
Goodfellas
di
Stefano Torrese
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Un esordio giovanissimo che, ad un primo ascolto, ha il sapore di un frutto ancora troppo acerbo per essere raccolto. Le nuove leve di cantautori italiani ci hanno abituato a liriche e melodie lontane dal repertorio classico italiano/francese per avvicinarsi a sonorità più americane e ricercate. L'esordio di Federico Braschi, invece, ha proprio nella spontaneità del suo essere poco più di un adolescente l'arma vincente. Le liriche e le melodie di Federico non cercano ispirazione nell'underground musicale ma fanno riferimento ai pionieri della musica d'autore italiana e mondiale. "Alzando Gli Occhi Al Cielo” e "Le Nostre Parole" sposano perfettamente sonorità british con un testo tipicamente all'italiana con un accento che rimanda a Guccini. "Cenere" ha una metrica che ricorda il Francesco De Gregori più innamorato mentre "Ritratto" ricorda vagamente Lucio Battisti. In poco più di 38 minuti Federico Braschi denota un'enorme facilità nel creare melodie che spiazzano per la loro semplicità e immediatezza. L'intero "Tra Le Nuvole e L'Asfalto" è suonato in collaborazione con Franco Naddei, Antonio “Rigo” Righetti e parte dei Modena City Ramblers che alzano notevolmente il tasso tecnico dell'album ma riescono a non far perdere la spontaneità e l'ingenuità del giovane cantautore. Il ruolo del cantautore è davvero difficile da sostenere, soprattutto quando ci si trova ad affrontare la complicata storia cantautoriale italiana. Per un cantautore è difficile divincolarsi dai personaggi creati nelle proprie canzoni; così risulta fuori luogo l'interpretazione di "Hotel Supramonte", pezzo del compianto Fabrizio De Andrè che narra di un'esperienza troppo personale per essere prestata ad altri colleghi. C'è da chiedersi se oggi abbiamo ancora bisogno di cantautori impegnati e romantici. Dopo un piccolo buco all'inizio degli anni '90, la moda del cantautore solitario con chitarra in braccio sta ritornando in auge con i vari Vasco Brondi, Edda Rampoldi o Brunori Sas. Federico Braschi dall'alto dei suoi 18 anni può considerarsi un cantautore senza tempo; lo attende, però, un'importante conferma.
Articolo del
16/09/2011 -
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