|
Immaginate di essere in un porto turistico, pronti a salpare verso qualche isola calda e assonnata. Ecco questa è la fotografia che viene alla mente ascoltando la prima traccia di “Skot” ultimo lavoro di Benni Hemm Hemm, band di Reykjavik composta da Benedikt H. Hermannsson (autore dei testi e produttore), e da un numero imprecisato di elementi (a volte suona solista, a volte in trio o in dieci elementi, e occasionalmente si espande fino a 30 o 40 elementi quando collabora con orchestre sinfoniche e cori). Per questo Cd, registrato negli studi Sundlaugin, di proprietà dei Sigur Rós, Benni si è avvalso della collaborazione della band Retro Stefson. Ci sono nuovi arrangiamenti, molte chitarre elettriche, tastiere, harmonium e armoniche. Una vera e propria svolta rispetto ai precedenti album, verso un suono più vivace e testi surreali ma allo stesso tempo seri, che spaziano dal vegetarianismo alla lotta alle autorità, dai re ai rubacuori del medioevo francese, dalla morte alla gioia di vivere, tanto per dirne qualcuno. Il disco, dal tono folk/indie con melodie che ricordano feste popolari, è tutto cantato in lingua Islandese, cosa che non ha preoccupato minimamente l’artista sul rischio di non essere compreso dalla maggior parte degli abitanti del mondo, poiché secondo lui la musica è musica e non ha barriere di lingua. Il tutto all’ascolto fornisce un ambientazione calda che forse poco ha a che fare con i paesaggi Islandesi. Una musica allegra, semplice, nonostante i diversi elementi, con una voce suadente e piacevole. Bellissimo sentire il rumore delle dita che scorrono sulle corde della chitarra. Segnalo in particolare due tracce per la loro musicalità: “Tenant” e ”Vilhjálmur af Poitou“, che parlano di guerre e di Re, due racconti con un’aria nostalgica. Dieci tracce graziose che non stancano, e sprigionano una inaspettata aria spensierata di vacanza, in fondo l’Islanda non è proprio un paese solare, anzi… Vale la pena di ascoltarlo. Forse ancora di più sarebbe consigliabile sentirlo dal vivo.
Tracklist 1. FF ekki CC (FF non CC) 2. Fall konungs (La caduta del Re) 3. Við við til til (Noi, pronti) 4. Þú mátt aldrei detta (Non cadere mai) 5. Tenant 6. Matinée 7. Við Ari (Noi, Ari) 8. Ljósið sem að slokknar aldrei (La luce che non si spegne mai) 9. Al dul 10. Vilhjálmur af Poitou (William di Poitou)
Articolo del
14/11/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|