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E’ un disco del 1973, ma è la base di tutto il punk rock selvaggio che si svilupperà qualche anno più tardi. Adesso è stato finalmente ristampato in una expanded edition dedicata a tutti i fans, a tutti i collezionisti e a quanti – come chi vi scrive – vengono assaliti da brividi non appena sentono semplicemente il nome di Iggy & The Stooges circolare in aria.
Stiamo parlando di Raw Power, mitico album ristampato dalla Sony Music in versione doppio cd, che vi darà l’opportunità di riascoltare per intero l’album originale mixato da David Bowie (rimasterizzato per l’occasione) e un secondo disco, contenente materiale inedito, come la registrazione del live di Georgia Peaches, Atlanta, durante il tour del 1973 e due studio outtakes di ottima fattura. In particolare fanno impressione le grida animalesche di Iggy su Doojiman, un pezzo che non avevamo mai ascoltato prima, un brano istintuale e selvaggio, sperimentale e frenetico, una scheggia impazzita di rock e free jazz allo stato primordiale. La chitarra di James Williamson campeggia trionfante su tutte le registrazioni, e non mi riferisco tanto alle versioni originali di brani come Search And Destroy, Raw Power e Gimme Danger, quanto a quella sorta di bootleg che è Georgia Peaches dove c’è una performance di I Need Somebody in grado di risvegliare le menti più assopite e dormienti! E’ un disco che trasuda puro Rock and Roll, che parte da Chuck Berry, che cita Keith Richards, ma che procede oltre, che scortica le orecchie di chi ascolta, che crea danno, che provoca fastidio, che contiene assoli che perforano le viscere! La sezione ritmica è ridotta al minimo, si inchina alla chitarra elettrica e Iggy impazzisce all’ascolto, e a quel suono sciagurato, folle ed insuperabile, mescola il suo canto! Raw Power, mai titolo fu più indovinato, nessun album così, materiale grezzo, non lavorato, caldo, bollente, che diventa arte, che è materia prima per l’avventura musicale di una vita! E’ il repertorio che Iggy & The Stooges stanno portando in tour anche adesso nel 2010, malgrado la perdita di Ron Asheton, ma con il rientro di James Williamson nella line up originaria, supportata da Mike Watt al basso. L’album è del 1973 , ma il suono è fresco, è poderoso, è moderno, è un album che schizza avanti nel tempo, che si sistema lì dove nessuno lo può raggiungere, è un disco che parla di Vietnam, là dove oggi ci sono l’Iraq e l’Afghanistan, è una fiammata contro tutte le guerre, è il trionfo dell’energia nervosa, è il napalm della mente atomica dell’Iguana, è pietra miliare per le nostre orecchie! Penetration (chi mai avrebbe osato allora), le urla disperate di Death Trip, il rock and roll selvatico e sensuale di Shake Appeal, il garage rock che esce dalle cantine e arriva fino a noi! L’Hard Rock tradizionale conosce una svolta, l’istinto prende il posto della sinfonia granitica, le grida devastanti di Iggy mettono a tacere qualsiasi lirismo melodico!
E’ un album che ha ispirato i Sonic Youth, i Black Flag e tante altre band, e che continua a essere fonte di ispirazione anche per noi in ogni attimo della nostra vita. Da possedere ad ogni costo!
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