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Un ritorno studiato e una scelta più che altro forzata e dovuta quest’ultima di una delle regine del country folk vero, quello fatto di immaginario, tanta buona e vera musica, quella comunicativa e descrittiva, così come è da sempre quella di Suzanne Vega.
Ormai assente dalla scena musicale da troppo tempo, esigente di una strategia di marketing degna del suo nome, della sua fama che dal 1985 l’ha portata a vendere, meritevolmente, ben 7 milioni di dischi venduti, la folk singer riparte con un nuovo inizio, azzerando coraggiosamente i contatori, scendendo dagli allori e rifacendo una sorta di enciclopedia musicale tutta sua, divisa in 3 tomi dove, in modo attinente e strettamente tematico ripercorrerà la sua carriera e si mostrerà ad un pubblico “dimenticato” e giovane con, diciamo, una veste più “umile” - difficilmente negli anni d’oro si vedeva Suzanne Vega sorridere come in quest’ultima copertina – ponendo intelligentemente e furbamente l’attenzione sulla sua produzione più che ventennale, in modo circoscritto a generi, temi ed umori.
Il primo dei capitoli che si seguiranno tra il 2010 e il 2011, è quello dedicato alle tematiche sentimentali, all’amore inteso in senso lato, quello di Suzanne, con le sue sfumature e lati oscuri, attrazione, tradimenti, sensuale e provocante, quando aggressivo, quando dolce, ma anche quello che punta dritto al cuore, incontrando davvero raramente nei testi il banale, inoltrandosi invece, sempre in musicalità affascinanti e magicamente rilassanti... caratteristica distintiva della cantante. Classici come la bellissima Gypsy, Marlene On The Wall, Small Blue Thing non vengono semplicemente ripresi ma riarrangiati e modernizzati, in modo minimale ma non corrosivo, con una voglia di ricominciare e ancora tanto da dare ad un genere bistrattato negli ultimi anni, scoperto da molti ma non realmente approfondito, che ricerca ed esige la sua identità.
Questo risulta essere Close - Up, Vol. I Love Songs. Un gingillo di solo 13 canzoni. Un disco da comprare sicuramente, per assaggiare e riassaporare il vero country folk, che vi porterà direttamente nella sua terra d’origine e alle sue salde radici, che qua riprendono vita e questa volta, speriamo, si consolideranno definitivamente e saldamente ... Da non perdere!
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