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The Hold Steady
Heaven Is Whenever
2010
Vagrant Records
di Giancarlo De Chirico
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Nuovo album per gli Hold Steady, il noto gruppo americano di indie- rock guidato da Craig Finn che ha scelto come base il quartiere di Brooklyn, New York. Il disco esce a due anni di distanza da Stay Positive ed è il quinto album della band. L’album conferma l’estrema duttilità del gruppo, a metà strada fra classic rock, folk e nuove tendenze.
Accusati in passato di essere un po’ troppo vicini al suono delle rock ballads” che hanno reso famoso in passato Bruce Springsteen, gli Hold Steady adesso sembrano aver virato verso la direzione giusta, e i nuovi brani si distinguono per fervore epico, intensità ed originalità. Risultano infatti davvero molto belle canzoni come Soft In The Center, Hurricane J, The Sweet Part Of The City e The Weekenders, il nuovo singolo, e - questa volta - ascoltando il disco, il pensiero corre alle vecchie cose del Minneapolis Sound degli anni Ottanta, tipo i Replacements di Paul Westerberg, i Soul Asylum oppure anche gli Husker Du di Bob Mould. I brani di Heaven Is Whenever sono tutti guitar oriented, mentre le tastiere ed il pianoforte passano decisamente in secondo piano.
E’ un disco che mescola sapientemente energia, ritmo ed impianto melodico, forse è proprio questo il disco della svolta per gli Hold Steady e sul finire vi segnalo una perla di rara bellezza come A Slight Discomfort, una slow ballad davvero ben congegnata,dal suono avvolgente, un pezzo che non mi stanco mai di ascoltare.
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27/09/2010 -
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