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Uscirà ufficialmente il 12 ottobre in Italia il secondo resoconto discografico di Robbie Williams. In And Out Of Consciousness, che dista solo sei anni dal prematuro Greatest Hits, risulta presentare aspettative più che eccitanti e soddisfacenti del suo precedente e suona in modo ridondante, come è giusto che sia un greatest hits degno di essere chiamato tale, tant’è che lo definiremmo la vera raccolta di Robbie, probabilmente giunta al momento giusto e che gode del materiale giusto. Saranno gli alti e bassi che, seppure in breve tempo, numerosi si sono susseguiti nella carriera di Robbie, marchiandola di flop quali Rudebox al quale sono seguiti inevitabili conseguenze della vita privata accompagnate da strambe dichiarazioni, sarà la maturità raggiunta con l’ultimo lavoro, Reality Killed The Video Star, pezzo forte della produzione del cantante, un passo importante, la veloce scalata del successo e l’arrivo (quasi) a conquistare titolo di grande della musica, sarà che avrà (forse) messo la testa a posto e conservato comunque lo spirito da Peter Pan... sta di fatto che Robbie Williams ha quel tocco di eccentricità fuori dal comune, strano nella vita e sulle scene, bastardo quando piace ma allo stesso tempo ha quel viso da bravo ragazzo che buca lo schermo, voce e personalità musicale da english man vecchio stile, di quelli che mancano ma che torturano piacevolmente le radio, che proseguono, tenendo alta, la pop music inglese anni ’90 sapendosi rinnovare … la star insomma convince finalmente, pubblico e critica. Ha tutti gli ingredienti per prendere l’aspirante posto (se mai sarà possibile), di big quali Elton John e l’ha ampiamente dimostrato indovinando quasi tutti i pezzi del suo ultimo album, conquistando quando la simpatia del pubblico, quando strizzandogli l’occhio, accalappiandosi anche una nuova e sostanziosa fetta che l’ha portato alle vette delle classifiche mondiali … e di fatto è arrivato! E si vede, conservando il suo carisma, la sua personalità di sempre e abbattendo gli scettici o gli avversari sostenitori del rivale Gary Barlow, abbandonandosi alle spalle l’appiccicosa veste di star tutto vizi e poca sostanza.
Un’elegante copertina che vede alla fotografia la stessa mano di Julian Broad (Reality Killed The Video Star), 39 successi a partire dall’abbandono dai Take That con Freedom passando per picchi come Angels, Feel, Rock Dj, a scivoloni come la già citata Rudebox, fino alla sua rimpatriata con lo stesso Gary Barlow & Co, che lo vede alla realizzazione di due inediti, quale quello liberamente ispirato al tema dell’omosessualità del film Brokeback Mountain, Shame, già nelle radio da giorni, accompagnato da un simpatico e riappacifico video con presenti entrambi, più Heart And I, celebrano il nuovo Robbie Williams, lasciano ampio spazio a varie tematiche emotive, accontentando tutti i gusti, ricoprendo e selezionando bene una vasta produzione ventennale di canzoni che, nel loro piccolo hanno segnato soprattutto lo scorso decennio (Angels, nel 2005 ha vinto il premio come canzone inglese più bella degli anni 90), capace ampiamente di raccontare e raffigurare l’intero mondo pazzo di Robbie, il suo crescere personale ed artistico che raccolto qui, si pone direttamente sotto un’attenta lente di ingrandimento che lo pone ai giusti e meritati onori … d’altronde lo si ascolta piacevolmente e tutto di un fiato.
Una trovata furba vista l’imminente attesa dell’ormai ufficiale reunion con i Take That, non poteva che trasformarsi in un progetto che va ben oltre la semplice raccolta. In And Out Of Consciousness infatti per i più golosi, non si limita a raccogliere le più belle canzoni del cantante, ma si sdoppia in altre tre versioni, con tanto di bonus della Deluxe Edition che si arricchisce di un terzo cd contenete altre 18 tracce, tutte b-sides per la prima volta raggruppate in un unico disco, con protagonista Nobody Someday, colonna sonora dell’omonimo documentario e la collaborazione con One Giant Leap di My Culture; la DVD Edition, contenente tutti i 38 videoclip e infine la Ultimate Edition che accosta le prime due versioni più un live del 2005 a Berlino.
Insomma, pur senza sforzi o chicche preziose, In And Out Of Consciousness punta comodamente ad essere uno dei dischi più attesi e regalati del prossimo autunno, assicurandosi un successo inevitabile.
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