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“Le canzoni eseguite da lei prendono vita, prendono colore, si mostrano in tutte le loro sfumature emozionali. Questo è quello che dovrebbe saper fare un’interprete...”
Ho avuto la fortuna di assistere ad una delle quattro serate in cui Ornella Vanoni si è esibita al Blue Note di Milano nel dicembre scorso. Un bel concerto, che ci ha fatto scoprire la Signora non solo fine cantante ma anche intrattenitrice consumata, due ore di grande musica e parole, di commozioni e di risate. Il tutto sotto la supervisione di Mario Lavezzi sempre presente sotto il palco. Esce ora questo doppio cd che celebra le quattro serate meneghine raccogliendone la magia. Ebbene sì, ci vogliono due cd perché, malgrado non sia più giovanissima regala ancora due ore di spettacolo. Il concerto si divide in due parti, la prima con rivisitazioni di canzoni di autori italiani moderni, anticipazione del suo disco in uscita lo scorso anno; la seconda con il repertorio di Ornella e alcune gemme pescate tra il jazz, la canzone brasiliana e la canzone d’autore italiana. Va da sé che la seconda parte ha qualche freccia in più al proprio arco.
Nel cd 1 spiccano le interpretazioni di Ogni volta di Vasco Rossi resa in una versione jazz soffusa con improvvisazioni vocali che ci fanno riscoprire la delicatezza di questa canzone e di Quanto tempo è ancora di Antonacci. Ci sorprende poi con una versione toccante piano e voce di Una sigaretta di Buscaglione direttamente dal jazz italiano anni 50, seguono My Funny Valentine e I Get Along Without You Very Well rese celebri dal mitico jazzista Chet Baker e qui cantate con una classe infinita degna delle migliori interpreti d’oltreoceano. Chiude il cd Io che amo solo te perla di uno dei più grandi autori italiani, Sergio Endrigo.
Nel cd 2 si inizia con una serie di canzoni ispirate al Brasile che hanno influenzato una lunga parte della carriera della Vanoni, da La voglia, la pazzia a Tristezza da Samba della rosa alla dolce e straziante Io so che ti amerò. Seguono i suoi successi che fanno felice il pubblico che ha ormai voglia di cantare con lei: Senza fine, Che cosa c’è (bonus track), Domani è un altro giorno, canzoni che sembrano non stancare mai, merito di una voce matura ma sempre fresca. Si chiude con l’ironia de I maschi della Nannini e un capolavoro assoluto Mi sono innamorato di te (bonus track) di Tenco, una delle più emozionanti canzoni d’autore italiane in assoluto, in una versione da brividi accompagnata dal solo piano.
Un bel concerto, un bel cd, ma soprattutto una bella voce. Ornella Vanoni è una vera interprete, il che va molto oltre il saper cantare bene. Probabilmente la più grande che abbiamo ora in Italia (sì, anche di Mina). Le canzoni eseguite da lei prendono vita, prendono colore, si mostrano in tutte le loro sfumature emozionali. Questo è quello che dovrebbe saper fare un’interprete ed oggi purtroppo ne esistono poche, tutte con voci troppo uguali e se va bene con una grande estensione vocale fine a se stessa. Probabilmente Ornella non arriva più alle note alte che le riuscivano in gioventù ma ha acquistato una profondità vocale straordinaria, una maestria nelle note basse che le permette di giocare con le canzoni e di vestire tutti i brani della sua personale vocalità. Una voce che con la maturità ha sicuramente guadagnato. Una vera cantante jazz la Vanoni di oggi, versatile, matura, a suo agio in qualsiasi genere come dimostra in questo concerto che ci racconta in chiave jazz la storia della canzone d’autore Italiana e non solo. Forse molti non la apprezzeranno in questo lavoro ma credo siano gli stessi che non saprebbero dire perché Billie Holiday o Ella Fitzgerald erano uniche.
Unica pecca: due tra le canzoni più belle, le bonus track, sono disponibili solo nella versione scaricabile da iTunes e non nel più caro doppio cd.
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