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Dennis Rea
Views From Chicheng Precipice
2010
MoonJune Records
di Giuseppe Celano
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Esce per l’eclettica Moonjune Records il lavoro del chitarrista americano Dennis Rea, già noto agli addetti ai lavori per progetti come Iron Kim Style e Moraine. Dopo una lunga permanenza in oriente Rea raccoglie le sue esperienze, e il bagaglio che ha portato indietro con sé, licenziando un disco a suo nome. ”Views From Chicheng Precipice” è composto da cinque lunghe tracce dal sapore orientale che emerge in ogni singola composizione. Il disco si apre sulle note eteree di ”Three Views From Chicheng Precipice” fra rumorismi e parti freejazz elettriche che da anni ormai sono il dna di Rea. Flauti e armoniche, pizzicate sulle corde dell’elettrica, vanno a formare quelle atmosfere morbide e ricche di profumi provenienti da regioni lontane. Cello e violini si scontrano con clarinetti e tromboni su articolati pattern ritmici. La musica è dolente, si parla dell’Oriente ma non per sentito dire, non si ricorre alla facile “essenza” ma si sfruttano filoni ben precisi, senza cadere nel banale o nella mediocrità. Il nuovo si scontra con il passato, la ‘freeform’ affronta di petto lo stile di una terra d’esperienza millenaria e, come lo scontro fra aria calda e fredda, crea una frattura che porta nuovi germogli. Le chitarre instaurano un rapporto paritario con gli strumenti orientali. Si passa dal quintetto al duo, con molta facilità, senza però creare un senso di disomogeneità che invaliderebbe il disco (”Tangabata”). Delicata e sognante, ma dal crescendo mozzafiato, appare l’unica traccia al di sotto dei 4 minuti ”Kan Hai De Re Zi”. Impressionante ”Aviariations On A Hundred Birds Serenade The Phoenix”, dove l’uso sapiente della voce di Caterina Da Re, capace di essere plasmata fino all’inverosimile, evoca il canto degli uccelli, mentre in sottofondo Rea gestisce l’ingresso di ogni strumento. Un disco bello ma complicato, di difficile gestazione e fruibilità, ma da ascoltare assolutamente.
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05/12/2010 -
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