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Central Unit
I See You
2010
GT Music Distribution
di Chiara Felice
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Tre album e un Ep rilasciati nell'arco di quasi trent'anni, il loro ultimo lavoro “I See You” arriva dopo sei anni dall'uscita di “Internal Cut”. Per i Central Unit non valgono – fortunatamente - le regole del music business. Sono gli inizi degli anni ottanta quando in una Bologna musicalmente affascinante nasce il progetto Central Unit che, come si evince dal nome stesso, darà un'importanza fondamentale all'uso dell'elettronica all'interno della propria musica. L'elettronica va però ad unirsi a suoni dal sapore zigano grazie all'inserimento (1981) del violinista Alvise Cristinelli all'interno della formazione. Nel 2004 la partecipazione al disco “Internal Cut” del trombettista jazz Marco Tamburini amplia il respiro musicale della band con l'aggiunta di marcate venature jazz. L'atmosfera jazz si riduce notevolmente in “I See You” dove non troviamo più la tromba di Tamburini. Resta il sax di Alberto Pietropoli a tracciare percorsi a volte ambient-jazz (“Wooden Bread”), altre quasi free-jazz (“Perno Moncone”), sax che molto spesso trova il suo contraltare nella delicatezza delle linee melodiche tracciate dal flauto traverso (“Bankful Of Money"). L'album si apre con la bellissima “Maintenunb”; sintetizzatori, suoni digitali ed analogici, tappeti sonori elettronici sui quali si susseguono brevi passaggi di sax, batteria, basso, tastiere e chitarra in un meraviglioso crescendo sonoro! L'esplosione musicale dell'inizio viene subito mitigata dalla seconda traccia. Questa volta l'atmosfera si fa crepuscolare, con poche e semplici note di piano che vanno ad aprire la strada ad una delicata melodia di sax. Il cantato arriva con il terzo brano “Bankful Money” che è intriso di effetti vocali alla Battiato stile “Shock In My Town” (tanto per restare in Italia). La “radio-catcher” “Hear Your Shadow”, paradossalmente, risulta essere il brano più debole, non tanto per il suo ammiccare ad un sound di facile acchito quanto piuttosto perché risulta essere una sorta di “già sentito”; a questo si va ad aggiungere che i momenti strumentali – e sono la maggior parte – risultano essere i più interessanti. La commistione di diversi generi continua in brani come “Feldpato” e “Bailamme”. “See You” va sicuramente ad inserirsi tra i brani più belli dell'album; piano e sax, anche in questo caso, sembrano aver trovato la sintonia perfetta. L'alternarsi di diverse situazioni musicali rende l'ultimo lavoro dei Central Unit un disco non facile. L'album necessita di più e più ascolti per essere compreso, ma sicuramente brani come “Maintenumb” e “Wooden Bread” sono capaci di entrarti sottopelle fin dal primo ascolto. E’ sicuramente un disco ben riuscito, dove l'elettronica non prende il sopravvento ma diventa punto di partenza per nuove tessiture musicali. La bella copertina testimonia il fortunato sodalizio dei Central Unit con il grafico e fumettista Giorgio Carpinteri.
Tracklist 1.Maintenumb 2.Wooden Bread 3.Bankful Of Money 4.FeldPato 5.Bailamme 6.See You 7.Too Late 8.Hear Your Shadow 9.Perno Moncone
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12/12/2010 -
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