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Ecco arrivare per Natale il primo best of di Carmen Consoli dopo ben 15 anni di carriera. E’ già in radio l’affascinante singolo Guarda l'alba, scritto a quattro mani con Tiziano Ferro che ne compone la musica, una canzone melanconica che parla delle possibilità che ci offre la vita, anche quando abbiamo le porta chiuse. Il secondo inedito AAA cercasi è scritto invece con Mauro Lusini (che ricordiamo per canzoni quali C’era un ragazzo che come me e Ti stringerò). Due canzoni molto belle, piuttosto diverse da quello a cui ci ha abituato, canzoni più libere, più ampie, più soffici.
Per niente stanca già dal titolo sembra volerci convincere del fatto che la sua carriera non è alla fine e questa raccolta segna solamente un passaggio intermedio. Una raccolta completa, con ben 40 pezzi, che oltre alle hit e a due inediti, contiene le canzoni che hanno segnato le principali collaborazioni di Carmen (quelle con Bregovic, con la Kidjo, con Battiato) e brani pubblicati esclusivamente nelle versioni internazionali dei suoi album (le cover Je suis venue te dire que je m'en vais e I can't get you out of my head). Carmen Consoli la conosciamo più o meno tutti, e con la stessa capacità con cui ha tenuto salda in sella la sua carriera in tutti questi anni è anche riuscita a dividere il pubblico. O la si odia o la si ama. O la si osanna come artista alternativa e dallo stile inconfondibile o la si trova barbosa e monotona. Ma tutti gli artisti che portano qualcosa di nuovo e personale sortiscono questo effetto, e di lei tutto si può dire meno che assomigli a questa o quella. Carmen è Carmen, piaccia o meno, col suo modo di fare rock e di sussurrare i suoi testi lirical chic, ha uno stile personale, cosa oggi più unica che rara.
Quindi, lasciando ad ognuno un giudizio personale su quello che può essere questa raccolta, giudizio che sicuramente già avete prima di ascoltarlo e che nessuno vi farà cambiare, meglio lasciare alle parole dell’artista stessa la presentazione del cd:
“Ah no, un best proprio no! Per quindici anni ho resistito ostinatamente, strenuamente all'incalzare delle richieste. Ma un sunto della mia carriera artistica, giammai! Eppoi mi sembra un modo per attirare una iattura: significa forse che sono arrivata alla fine?!... E invece dalla necessità di adempiere ad un obbligo ho tratto suggerimenti, stimoli, nuove occasioni artistiche. Per niente stanca è il primo e unico best da me autorizzato e raccoglie le foto del mio percorso artistico, quelle che ritraggono i momenti che meglio lo rappresentano. Questa indicazione di metodo che mi sono data nel comporlo mi ha consentito di ripercorrere diversi aspetti della mia carriera, non soltanto quelli autoriali. Mi ha anche consentito di ripercorrere alcune delle collaborazioni che ho più amato, confermando il principio di fondo al quale mi sono sempre attenuta: le collaborazioni contaminano e quindi ampliano gli orizzonti e pertanto sono fondamentali nella vita. Una foto che proprio non volevo mancasse nel mio album è quella di Tutto l'universo obbedisce all'amore, il duetto con Franco Battiato, il Maestro. Perché questo inserimento nel mio disco potesse avere un senso anche per chi vorrà acquistare il mio disco, ho voluto farne una nuova versione, riscrivendo e registrando il basso, la chitarra e la voce, certo senza avere alcuna presunzione di migliorare il pezzo. Così come ho risuonato anche Anna Magnani, la canzone scritta per Celentano su un testo di Vincenzo Cerami: una collaborazione di cui sono molto orgogliosa! Ho scritto questa canzone tra Punta Lazzo e Parigi e Per niente stanca sarà l'unico disco su cui poter ascoltare il brano. A Je suis venue te dire que je m'en vais devo uno straordinario incontro, quello con Henri Salvador, che lo ha prodotto. E' stato veramente bello, infine, poter sfogliare le pagine ordinate di questo album fotografico e ritrovare un'immagine di me nella quale riconoscermi in pieno ma anche un'immagine attraverso la quale poter imparare a conoscermi meglio.”
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