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Anathema
We're Here Because We're Here
2010
Kscope
di Chiara Felice
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Gli Anathema sono un gruppo in continua evoluzione, ecco perché sorprende solo in parte la notizia che “We're Here Because We're Here” sia stato eletto disco prog dell'anno 2010 dal magazine Classic Rock. Sembrano lontani anni luce i tempi di “All Faith Lost”, demo che gli permise di firmare un contratto per la Peaceville Records (etichetta che dalla metà degli anni ottanta ha iniziato a produrre gruppi di death e doom metal). Da quel 1991 ad oggi di virate musicali - dovute anche ai cambi di line-up - ne sono state fatte parecchie dal gruppo; le atmosfere si evolvono disco dopo disco, passando dai growl di “Serenades” (1993) alle atmosfere gotiche di “The Silent Enigma” (1995). Un primo cambio di rotta importante si ha con “Eternity” (1996), ma è con “Judgement” (1999) che gli Anathema abbandonano ogni rimando al genere doom metal per lasciare spazio alla sperimentazione di atmosfere più vicine al rock progressivo; gli album che seguiranno saranno una sorta di laboratorio musicale all'interno del quale ricercare la costruzione del disco perfetto. Del passato non resta nemmeno un eco lontano e “We're Here Because We're Here” vede l'approdo ad una delle etichette più interessanti nell'ambito del rock progressivo, la Kscope (Porcupine Tree, NoSound, Steven Wilson...). Dalla copertina possiamo intuire ciò che ci attende, un'esplosione di luce; la progressione di brani come “Everything” o “Dreaming Light” sono un crescendo di speranza, speranza che si schiude avvolgendoci con la sua energia abbagliante. Le atmosfere vengono dilatate fino al limite sostenibile, fino al punto in cui iniziano a rarefarsi. Anche le liriche abbandonano le imprese epiche del passato per diventare maggiormente introspettive (“Angels Walk Among Us”). “We're Here Because We're Here” arriva a sette anni di distanza dall'ultimo lavoro in studio e vede la luce dopo un lungo travaglio dovuto soprattutto a problemi con le case discografiche. C'è la supervisione di Steven Wilson e questo si sente, si sentono i richiami agli ultimi Porcupine Tree, particolarmente inclini alla ricerca del climax in ogni brano, ricerca che è ben riuscita agli Anathema (“Thin Air”, “Angels Among Us” oltre alle già citate “Dreaming Light” ed “Everything”). Quest'ultimo lavoro dei fratelli Cavanagh & Co. è sicuramente il loro disco più maturo e segna un punto di non ritorno. Ascoltando i primi lavori degli Anathema in pochi avrebbero potuto immaginare che prima o poi sarebbe arrivata la pace musicale per un gruppo del genere, ed invece eccoci qui a scrivere di quanto la Kscope non abbia appiattito la creatività e le intuizioni del gruppo, ma abbia invece cercato di sublimarle in ogni loro aspetto, grazie anche al lavoro di Wilson. Adesso dobbiamo solo sperare che ad un passo avanti non ne equivalgano due indietro. Tracklist 1. Thin Air 2. Summernight Horizon 3. Dreaming Light 4. Everything 5. Angels Walk Among Us 6. Presence 7. A Simple Mistake 8. Get Off Get Out 9. Universal – 7:19 10. Hindsight – 8:10
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09/02/2011 -
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