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Un mix letale di Hard rock e di Heavy Metal, ennesima conferma del marchio di fabbrica che da sempre li contraddistingue, accompagna la pubblicazione di The World Is Yours, il nuovo album dei Motorhead di Lemmy Kilmister, il ventesimo di una carriera lunga e letale!
E’ il disco che ti aspetti da loro, niente di più, niente di meno e soprattutto niente di nuovo! Sì perché i veri seguaci dei Motorhead odiano le novità, spesso sinonimo di compromissioni, di fughe in avanti del tutto improprie. No, Lemmy non si può ridurre così, si veste allo stesso modo da una vita, canta in quella maniera da sempre, tortura la sua chitarra basso in un modo più unico che raro, perché e cosa cambiare? Brani come Born To Loose, I Know What You Need” e Get Back In Line sono un pò datati, certo! Sembrano risalire alle origini della band, ma è proprio questo che la gente vuole da loro! Note distorte, riff pesanti, liriche grevi e una ferocia ineguagliabile restano a tenere alto il nome di una band davvero inimitabile! Una strada nuova possono andare a cercarla quanti hanno bisogno di migliorare, quanti vogliono farsi perdonare... Chi scrive un pezzo come I Know How To Die non ha bisogno di niente, è già altrove, là dove la folgorazione elettrica supera il dolore, e le chitarre sono delle mitraglie che spazzano via ipocrisia e paure! Devil’s In My Head è una cavalcata metallica inarrestabile, è il rock and roll spinto all’eccesso, è la cattiveria esaltata a pratica di vita, Outlaw è un brano rasposo ed inquietante, Waiting For The Snake assomiglia molto ai piccoli capolavori di Ace Of Spades, mentre Brotherhood Of Man è quanto mai cupa ed oscura, tanto da sembrare - anche per le liriche - ad un pezzo dei primi Black Sabbath. La chitarra di Philip Cambell è pesante e chiassosa, Mikkey Dee alla batteria regge benissimo una sezione ritmica incandescente e la voce roca di Lemmy non sembra avere cedimenti, malgrado l’età. Ascoltate per esempio la sezione vocale di Bye Bye Bitch Bye Bye, un rock and roll sferzante dove Lemmy sciupa la malcapitata di turno, la maltratta ad un punto tale da non lasciarle neanche il tempo per le scuse!!!
In conclusione un bel disco, che non si lascia influenzare dalle mode, e che non deluderà i molti fans che dai Motorhead si aspettano questo, nulla più, ed al massimo del volume!!!
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