|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Blackfield
Welcome To My DNA
2011
Kscope
di Chiara Felice
|
|
Steven Wilson è un vero e proprio lavoratore indefesso e stare dietro a tutti i suoi flussi creativi rischia di diventare un vero e proprio impiego a tempo pieno. L'arteria principale verso la quale veicola le sue intuizioni e i suoi progetti musicali più impegnativi è sicuramente quella dei Porcupine Tree, ma accanto a questa attività, nel corso degli anni si sono aggiunti numerosi affluenti che influenzano e a volte vengono influenzati dai Porcupine. Tutto questo scaturisce dal bisogno di Wilson di dare sfogo alle sue molteplici passioni musicali, ecco allora nascere eccellenti collaborazioni, come quella con Tim Bowness con il quale forma (nel lontano 1987) il duo No-Man. Negli anni successivi fonda i progetti Bass Communion e I.E.M., gruppi dove trovano sfogo sperimentazioni ambient ed elettroniche (Bass Communion) o che cercano di elaborare e sviluppare la tradizione del cosiddetto krautorock (I.E.M.). Il suo progetto più giovane è proprio “Blackfield”, duo nato nel 2001 dalla collaborazione di Wilson con il cantante israeliano Aviv Geffen. Con i Blackfield viene fuori il “light side” del leader dei Porcupine Tree, quello più “leggero”, incline alla creazione di pezzi da classifica, orecchiabili ma di ottima fattura. Geffen, artista poco affezionato alle lunghe digressioni musicali tipiche dei Porcupine e Wilson, camaleontico musicista che riesce a trasformare in oro tutto (o quasi) quello che tocca, questa è l'alchimia dalla quale prendono vita i dischi del duo, ormai al loro terzo album. “Welcome To My DNA”, ultimo lavoro in studio, è sicuramente il loro disco migliore, maggiormente curato in ogni dettaglio. Può sembrare un paradosso ma scrivere un pezzo da tre minuti può essere infinitamente più complesso che scrivere una suite da venti minuti. Chi è abituato ad ascoltare lo Steven nella versione dei Porcupine Tree ha bisogno di qualche istante in più per adattarsi ai tempi dei Blackfield, deve rigenerare la propria fantasia adattandola ai tre minuti canonici delle canzoni pop, ma questo non sarà un grande sacrificio e il trasporto di brani come “Blood” e “Oxygen” sapranno ricompensarci a dovere! Una chitarra dal timbro ovattato si ritaglia il proprio spazio in buona parte dei brani del disco (“Rising On The Tide”, “On The Plane”), mentre la coinvolgente “Blood” ci ricorda la supervisione di Wilson al meraviglioso disco degli Orphaned Land “The Never Ending Way Of Orwarrior”; tutt'altra atmosfera in “Dissolving With The Night” vero e proprio decollo in musica, caratterizzato da un'epicità tipica dei migliori Sigur Ros. Non mancherà tempo e ci ritroveremo nuovamente qui, a parlare di un nuovo disco che vede Wilson come protagonista, l'unica speranza è che continui a sviluppare queste sue molteplici sfaccettature e che la creatività non venga mai meno (ma che allo stesso tempo venga utilizzata al meglio).
Tracklist 1. Glass House 2. Go to Hell 3. Rising of the Tide 4. Waving 5. Far Away 6. Dissolving with the Night 7. Blood 8. On the Plane 9. Oxygen 10. Zigota 11. DNA
|
|
21/03/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|