|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Bruno Mars
Doo-Wops & Hooligans
2010
Warner
di Ivan Nossa
|
|
E’ dalle sue stesse parole che si capisce come affronta la musica il giovane Bruno: “E’ meglio se non la capite, semplicemente ascoltatela e divertitevi”. Ed a pensarci bene non ha tutti i torti. Sembra spuntato dal nulla, cavalcando un’onda proveniente dalla Hawaii ed improvvisamente è diventato uno degli artisti più conosciuti ed amati.
Già siamo stufi di ascoltare i due singoli Just The Way You Are e Grenade che passano in radio continuamente. Uscito a fine 2010 questo album ha già regalato all’artista grande successo: Doo-Wops & Hooligans. Doo-wop era il genere anni 50 amato dal padre, hooligans vorrebbe rappresentare il suo lato rock. Facendo un passo indietro scopriamo che proviene da una famiglia di musicisti ed è cresciuto sul palco dei piccoli show organizzati dal padre percussionista. Presto parte per Los Angeles dove cerca di realizzare il suo sogno. Diventa produttore di successo e con due amici danno vita agli Smeezingtons che producono successi come: Flo Rida con Right Round, Travie McCoy e la sua Billionaire, Long Distance per Brandy e Waving Flags per K’Naan. Da quel momento il passo per Il suo debutto solista è breve. Bruno è un artista completo che canta, suona, produce. L’album è piacevole, vario, coinvolgente. E poi ha ragione: l’album va ascoltato senza porsi tanti domande. Da questo punto di vista sicuramente uno dei cd più riusciti degli ultimi mesi. Decisamente un debutto interessante per il giovane Bruno. Uno dei pregi è che si ascolta ogni traccia senza sentire il bisogno, come spesso accade, di saltare a quella successiva. Si ascolta tutto d’un fiato e già dopo pochi minuti si canticchia. Mars ha un talento naturale per la composizione, melodie semplici ed accattivanti. La voce è buona, un leggero timbro da tenore con una venatura soul che la rende subito riconoscibile. La produzione è ottima, gli arrangiamenti freschi rendono ogni traccia ballabile e perfetta per i passaggi in radio. Interessante il duetto con la voce vibrante di Cee Lo Green che ricambia il favore in The Other Side. Count On Me è positiva e preziosa, ti si incolla in mente, e ricorda fin troppo il Jason Mraz di I’m Yours. Così si va dal reggae, alle ballate romantiche, ai pezzi easy pop per finire con reminescenze soul.
Nulla di nuovo all’orizzonte ma un prodotto impeccabile e senza cedimenti. Uno dei migliori debutti del 2010.
|
|
25/03/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|