|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
The Crookes
Chasing After Ghosts
2011
Fierce Panda
di Stefano Torrese
|
|
La città di Sheffield è un crocevia fondamentale nella storia della musica britannica. Nella città a nord dell'Inghilterra si sono formati gruppi come gli Human League e i Cabaret Voltaire che sancirono definitivamente la morte del punk e l'avvento della new-wave, successivamente i Pulp di Jarvis Cocker che elevarono il tasso qualitativo del brit-pop in genere e, infine, gli Arctic Monkeys che negli ultimi dieci anni sono stati un vero e proprio fenomeno media-culturale.
Nel 2008 quattro giovani ragazzi inglesi, George Waite (voce/basso), Alex Saunders (chitarra), Daniel Hopewell (chitarra) e Russell Bates (batteria), si conoscono alla facoltà di letteratura dell'Università di Sheffield, frequentano il famoso locale Fuzz Club e decidono di mettere su un gruppo: i The Crookes. Dopo l'uscita dell'Ep Dreams Of Another Day nel 2010 e oltre 150 concerti tenuti tra Regno Unito, Olanda e Germania i The Crookes pubblicano nel 2011 il loro primo album Chasing After Ghosts, prodotto dalla Fierce Panda e anticipato dagli splendidi videoclip dei singoli Godless Girl e Bloodshot Days. I due brani sono una perfetta presentazione dell'intero album: una mistura tra rockabilly e new-wave, suggestioni alla Smiths e alternative-rock di matrice Franz Ferdinand. Brani come Youth e Carnabetian Charms ricordano, in maniera allegorica, i Pulp nella loro versione più autoriale ma l'album mantiene comunque l'atmosfera da discoteca decadente come in Chorus Of Fools dove Waite canta 'We danced there under the street lights / It was clear that you, you and me were fated to be so damn blue' (Abbiamo ballato sotto le luci della città / Era chiaro che tu, tu ed io eravamo destinati ad essere così dannatamente tristi). Il filo conduttore dell'album sono gli Smiths (Just Like Dreamers e Bright Young Things ne riprendono i riff più danzerecci); la voce di George Waite sembra utilizzare lo stesso tono freddo e distaccato di Morrissey, mentre le chitarre di Alex Saunders e Daniel Hopewell riempiono di progressioni ritmiche alla Johnny Marr la maggior parte dei brani. The Crookes Laundry Murder, 1922 risulta un piccolo capolavoro con un'atmosfera anni '60 e un ritornello tipicamente brit-pop, I Remember Moonlight è un rave-up con il rullante in levare mentre si ascoltano melodie da ballata folk-pop alla Belle And Sebastian in By The Sein e nella conclusiva City Of Lights dove Waite sussurra 'Take me where there's music / I love to dance' (Portami dove c'è musica / Amo ballare).
La scena musicale di Sheffield si è sempre contraddistinta per il suo carattere anti-conformistico e anti-modaiolo. In questo caso i The Crookes, più che cercare di distinguersi dai generi più in voga, cercano di creare un sound unico e omogeneo che racchiuda tutta la musica Made in UK degli ultimi 40 anni.
|
|
03/04/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|