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...And You Will Know Us By The Trail Of Dead
Summer Of All Dead Souls
2011
Superball/Century Media/Emi
di Giuseppe Celano
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I Trail Of Dead, ‘moniker’ mutuato da un antico canto rituale Maya, sono una formazione imprendibile. Nati nel 1993, e partiti come indie band, oggi arrivano oggi all’ottava prova in studio esibendo una forma davvero invidiabile. Questo nuovo lavoro parte con l’intro esplosiva ”Let Us Experiment” che dal il la a ”Pure Radio Cosplay”, straordinario pezzo il cui riff iniziale richiama gli Stones ma poi vira verso un mondo fantastico, fatto di cambi ritmici e feedback assordanti. Incapaci di ripetersi negli anni questi americani, noti al pubblico per le loro infuocate esibizioni dal vivo, passano con nonchalance dall’indie rock al dream pop (”Summer Of All Dead Souls”) esibendo muscoli e cervello in una ricetta di rock alternativo per palati finissimi. Con il tempo questo magico combo si è costruito fama e rispetto tanto da essere spesso associato a Sonic Youth, ma risultano meno rumorosi e molto più psicotropi della band di Thurston Moore, e a My Bloody Valentine. Fra gli highlight assoluti di questa nuova, fulminante, uscita si fanno notare ”Fail Of The Empire”, sostenuta dalla ritmica ossessiva delle pelli, su cui la voce intarsia una melodia sghemba lasciando esplodere le chitarre di reminiscenza smithiana. Ma nella sezione centrale le cose mutano fino a trasformare la canzone in una ballata melodica irresistibile. L’uso dell’elettronica, come intro per ogni brano, e le atmosfere cupe creano un’aurea intrigante attorno ad una band che fino ad oggi ha dimostrato solo di poter migliorare con gli anni (”Spiral Jetty”). Superata la metà del disco ci si accorge di trattenere il fiato, le take si susseguono una dietro l’altra deflagrando con una potenza visionaria che pochi possiedono. Il trittico finale, formato dalla narcolettica ”Ebb Away”, seguita dal crescendo ossessivo di ”Somewhere Over The Double Rainbow”, si chiude con la proteiforme ”Strange News From Another Planet Know Your Honor”. Questa cavalcata a spirale che, come un dna impazzito, genera neoplasie benigne per cui molti venderebbero l’anima al diavolo si estende per ben sedici minuti di avvitamenti, salti mortali all’indietro, intarsiati nella struttura madre. Disco definitivo.
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13/04/2011 -
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