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Hooverphonic
The Night Before
2011
Sony
di Ivan Nossa
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Un anno dopo l’uscita del loro settimo album, The President Of The LSD Golf Club (2007), certamente il più sperimentale della band, la vocalist Geike Arnaert decide di lasciare il gruppo per dedicarsi alla carriera di solista. La mitica cantante bionda che tutti ricordiamo per grande successo di Mad About You e del relativo video, collabora comunque alla scrittura di un brano a testimonianza dei buoni rapporti rimasti. Lascia un vuoto che Alex Collier e Raymond Geerts, colonne portanti della band, cercano di colmare mettendosi subito alla ricerca di una nuova cantante. Nasce così la nuova formazione degli Hoverphonics che vede alla voce Noémie Maria Alexis Ghislaine Wolfs; abbreviata a Noémie Wolfs. Scelta tra un migliaio di aspiranti la giovane vocalist belga si dimostra all’altezza del compito già da questo primo album. Una voce profonda e sexy al tempo stesso, sofisticata e versatile che riesce a regalare al nuovo disco la giusta atmosfera nello stile tipico della band. Riesce ad inserirsi senza far troppo rumore potremmo dire, ma al tempo stesso facendosi apprezzare.
Il nuovo album in studio ha come obiettivo il ritorno alle origini, ai primi album, quando elettronica e sintetizzatori erano solo marginali. Un album tutto suonato, questo The Night Before, con strumenti veri ed orchestrazioni molto raffinate abbandonando completamente l’elettronica. A volte si scorgono tratti di Burt Bacharach e Ennio Morricone tra le note di queste canzoni. Ci sono piccole perle di scrittura, come George’s Cafè, che ci riporta ad atmosfere retrò tipiche del nord Europa.
Il disco scorre agevolmente, tra atmosfere sofisticate, ballate più intime e brani pronti per la rotazione radiofonica senza mai dimenticarsi della qualità. Perché è la qualità la caratteristica principale della scrittura dei loro brani, qualità che risalta dall’ascolto di ogni singolo brano, senza cedimenti. Dalla composizione agli arrangiamenti. Certo nulla di nuovo, un album tipicamente Hooverphonic, ma è già tanto non arretrare di questi tempi. Gli Hooverphonic sono la dimostrazione di come si possa fare pop senza essere banali o puramente commerciali, ed il successo sembra premiarli.
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04/05/2011 -
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