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È stato veramente faticoso farsi un'idea su questo Collapse Into Now, nuovo album di una band storica, con alle spalle una carriera costellata di successi come i R.E.M.. Del resto sono passati ormai tre anni dal loro ultimo lavoro, Accelerate, il test è difficile da superare, dopo tre anni forse ci si aspetta sempre qualcosa di più, qualcosa di pensato, stratificato e coinvolgente.
Va sicuramente detto che questo album in sé e per sé, sia dei R.E.M. o no, è sicuramente un ottimo lavoro musicale. Nulla si può togliere alla bravura di una band navigata nel produrre canzoni di qualità, orecchiabili e dall'ottima struttura melodica. Quello che però salta subito all'orecchio è una stonatura rispetto alla profondità di cui la musica dei R.E.M., nonostante sia chiaramente pop rock music, è sempre stata intessuta. Quello che risulta ad un primo ascolto è che il sound della band è lì sempre presente, ma siamo ben lontani da una qualsiasi evoluzione stilistica. Infatti anche a un secondo o successivo ascolto, l'album risulta basato solamente sulla forma canzone piuttosto che su un humus musicale a cui eravamo stati abituati dalla band. Non c'è approfondimento sentimentale di nessun tipo, il disco scorre pulito, liscio, onesto, ma nessun sussulto, nessuna rivelazione lungo tutto l'ascolto. Il risultato sembrerebbe quasi più legato ad un album di esordio che a un lavoro che viene dopo anni di carriera. Stripe mantiene il suo tenore vocale, ma questo è tutto, le chitarre abbellite da parti orchestrali risultano semplicemente un risultato di bravissimi artigiani della canzone che sanno il fatto loro, ma nulla più. Tutti i fan che si aspettavano un album risolutivo si trovano quindi di fronte a un prodotto decisamente insoddisfacente, i R.E.M. hanno all'interno della loro carriera discografica delle hits che hanno fatto piangere e che tutt'ora appassionano i loro fan come i semplici ascoltatori una tantum, questo Collapse Into Now non permetterà a nessun tipo di ascoltatore di appassionarsi come è stato in casi noti precedenti. Di certo non è un album che passerà alla storia e che è decisamente trascurabile all'interno di altre uscite contemporanee allo stesso livello di fama e maestria musicale. Con questo disco non si capisce bene se si può ben sperare in una ripresa artistica dei R.E.M. o se ci si deve aspettare che, ormai, dopo anni di onorato servizio, la band ci offrirà unicamente un trito accumulo di suoni, ben messi insieme e ben registrati.
Come a dire che anche i più grandi hanno bisogno di una ventata di freschezza e novità, che per i R.E.M. non è ancora arrivata.
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