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Meat Puppets
Lollipop
2011
Megaforce Records
di Marco Poggio
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Possono essere senza ombra di dubbio considerati degli innovatori i Meat Puppets; capaci di fondere l'hardcore impazzito degli esordi con esperimenti lisergici in odore di Grateful Dead. Summa artistica è il loro capolavoro a nome Meat Puppets II anno 1983, raro esempio di jam stranite ed allucinate.
Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora per i fratelli Kirkwood i quali non si sono davvero fatti mancare nulla; tra problemi di droga, passaggio ad una major, dischi quasi sempre all'altezza del proprio nome, scioglimenti, fino alla reunion del 2006. Lollipop rappresenta il terzo vagito della nuova vita dei Meat Puppets, nonchè un ottimo sunto del loro inalterato trademark sonico. Assoldato il batterista Shandon Sahm (figlio della leggenda Doug), con questa loro ultima fatica i nostri continuano infatti sulla strada intrapresa in passato; raccontare l'America che non si vede ma che esiste in tutta la sua complessità sociale e culturale; e lo fanno grazie ad una musica senza confini, tra languidi sprazzi folk, sabbiose derive alternative country e lisergiche improvvisazioni. L'opener Incomplete è una sapida country folk song in odore di tradizione, dal buon intreccio vocale e con ben studiati cambi di tempo. Parte quasi soffusa Orange, con un bel intro di piano, prima di investire l'ascoltatore con distorte scariche elettriche. Decisamente atipica è Shave It, riuscito connubio tra ritmi in levare e vocalità tipicamente westcoastiane. Di chiara matrice alternative country sono l'incalzante "Baby Don't" e la suggestiva Lantern, con forti richiami a gruppi come Uncle Tupelo e Son Volt. Hour Of The Idiot si distingue per le ottime trame chitarristiche e per le disgressioni nei territori tanto cari alla psichedelia. Ballata di stampo più prettamente tradizionale è Town, con ancora le voci dei fratelli Kirkwood sugli scudi. Damn Thing e Way That It Are, dal grande appeal radiofonico corrono invece nei solchi del rock a stelle e strisce più canonico. Rock che ritorna in Vile, anfetaminica cavalcata elettrica con la batteria di Sahm a farla da padrone. Chiude l'album The Spider And The Spaceship, divertente filastrocca in chiave folk, che cattura fin dal primo ascolto.
Un disco questo Lollipop che dimostra come i Meat Puppets sappiano ancora scrivere ottima musica, rimanendo fedeli a se stessi. Altamente consigliato a tutti gli appassionati di alternative country.
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07/05/2011 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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