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Metti su il primo dei due cd e senti qualcosa di già noto -i primi singoli-, ascolti il loro percorso artistico, vedi che la qualità non è mai scesa sotto la soglia di decenza; sono sulle scene da una decina d'anni, non molto, ma abbastanza per capire che non sono una semplice meteora nel mondo dell'indie pop, più specificatamente del dream pop. Precisazione più che dovuta, perché sì, i Radio Dept nei loro pezzi non cantano e suonano, ma ti cullano causandoti sensazioni paragonabili a quelle del sogno più dolce che tu abbia fatto nella tua vita. E ”Passive Aggressive” non è altro che un vero e proprio viaggio, sia “storico”, in quanto ripercorre tutta la (breve) vita della band (sin dall'esordio datato 2003 con ”Lesser Matters” per arrivare alle b-sides del recentissimo ”Clinging To A Scheme”), sia mentale, dato che il marchio di fabbrica è ovviamente sempre quello, e il sound di questi svedesi non tradisce mai. Il primo cd, come detto, è composto perlopiù da quello che già conosciamo del gruppo di Johan Ducanson: tutti i singoli pubblicati dai primi album (”Why Won't You Talk About It?”, “Where Damage Isn't Already Done”, “Ewan”, “The Worst Taste in Music”, “David, Heaven's on Fire”, “Never Follow Suit”) più altri brani rilasciati solo su internet o su EP praticamente introvabili (“Annie Laurie”). È questo il vero punto di forza di “Passive Aggressive”, la caratteristica che lo rende un oggetto di culto imprescindibile per i fan dei Radio Dept: c'è tutta la loro storia in 14 brani, più 14 di contro-storia in cui mostrano ciò che è stato scartato nelle sessioni dei precedenti cd. E nonostante siano “scarti”, suonano dannatamente bene: impossibile non apprezzare la melodia di ”All About Our Love”, l'attacco massiccio di ”Liebling” o la atipica ”Mad About The Boy”. Certo, non è un album che passerà alla storia, nulla di cui un giorno parleranno i nostri nipoti che, mentre metteranno su “Lesser Matters”, non diranno certo “eh, ma la raccolta di B-sides era migliore”. No, se cercate qualcosa di meraviglioso cercate altrove, Passive Aggressive è solo per chi shoegaze, indie pop e voci sognanti le ha conosciute in periodi migliori.
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